SCIENZA

È stato scoperto un cimitero altomedievale nel castello di Fonmon, nel Galles

In Galles è tornato alla luce un cimitero medievale, che svela un uso differente di questo luogo, non chiuso ma integrato nel quotidiano

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Fonte: University of Cardiff

Incredibile ritrovamento nel parco del castello di Fonmon, in Galles, non molto distante dall’aeroporto di Cardiff. Sotto uno strato di terriccio, non a profondità eccessive, è stato localizzato un misterioso cimitero medievale.

A riferire degli scavi è stata la BBC, che ha spiegato come siano stati ritrovati dei manufatti inaspettati, insieme con degli scheletri ben conservati, risalenti nello specifico al primo Medioevo. Si stima un numero totale di sepolture pari a 70, delle quali al momento sono state scavate circa venti. Al di là del ritrovamento in sé, sorprende inoltre il posizionamento di alcuni cadaveri, giudicato insolito dagli esperti.

Un cimitero misterioso in Galles

Dal ritrovamento si passerà alla fase più complessa, quello dello studio. Occorrono infatti ulteriori ricerche per riuscire a garantire una datazione precisa. Soltanto così si potrà scoprire il tempo in cui questo cimitero era ancora in uso attivo, prima d’essere del tutto dimenticato dai locali.

Sarà di cruciale importanza l’analisi del DNA delle ossa. Nel frattempo, però, il primo approccio degli esperti solleva già alcune domande rilevanti. Insolito l’ottimo stato di conservazione, nonostante si presuma come il sito risalga al VI o VII secolo.

Ecco le parole di Summer Courts, osteoarcheologa dell’Università di Reading: “Abbiamo rinvenuto alcuni denti molto usurati in maniera strana. Ciò potrebbe indicare l’uso dei denti come strumenti. Forse l’uso per lavori tessili, vimini o lavori in pelle, tirando qualcosa tra i denti anteriori”.

L’altro elemento misterioso è rappresentato, poi, dalla particolare collocazione degli scheletri. In alcuni casi sono stati ritrovati distesi sulla schiena, il che è normale per il periodo. In altri, invece, sono distesi su un fianco e, altri ancora, sono stati sepolti accovacciati, con le ginocchia ben piegate contro il petto.

Una risposta ai dubbi

Stando all’analisi degli archeologi, per il momento non ancora completa, tutto ciò potrebbe offrire un indizio sull’evoluzione di quelle che sono le pratiche di sepoltura nel territorio, e non solo. Uno sguardo su un arco di tempo molto lungo, con scheletri ottimamente conservati, rappresenta una chance enorme.

Sorprendenti anche gli oggetti rinvenuti attorno alle tombe. Dimostrano infatti come la vita fosse ben differente da quella attuale. Spazio a frammenti di piatti e tazze, così come schegge di ossa animali macellati e bruciati. Gli esperti si sono molto concentrati su un oggetto in particolare. Si tratta di un piccolo piolo intagliato. Realizzato con ossa di animali, che potrebbe essere stato usato come segnapunti per un tabellone di un antico gioco. Per gli studiosi, i manufatti suggeriscono che le persone sepolte non fossero affatto ordinarie, bensì di alto rango.

Rinvenuto anche un frammento di vetro importato dalla Francia, parte del bordo di un recipiente in vetro molto pregiato, proveniente da Bordeaux. A ciò si aggiungono pezzi di ceramica dal Nord Africa, forse. Ecco le parole del professor Tudor Davies dell’Università di Cardiff: “La prova che abbiamo è che le persone avevano accesso a beni importanti di altissima qualità, che si potevano ottenere solo attraverso reti commerciali o di scambio, con persone di gran ricchezza”.

A differenza dei cimiteri attuali, quanto scoperto non dà l’idea di un’area in cui far riposare i morti. Non un luogo chiuso in cui non andare, se non per rendere omaggio ai cari scomparsi, bensì un’area dalla centralità maggiore nella quotidianità delle persone del tempo.

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