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Apple, come sarà il motore di ricerca che sostituirà Google su iPhone

Apple starebbe lavorando a un nuovo motore di ricerca che potrebbe sostituire Google sui suoi device e in particolare su iPhone: ecco gli indizi

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Fonte: mirtmirt / Shutterstock.com

Il motore di ricerca di Apple, capace di sostituire Google su tutti gli iPhone, potrebbe arrivare nel futuro prossimo. A provarlo potrebbero essere alcune caratteristiche presenti già su iOS 14, la nuova versione del sistema operativo di Cupertino lanciato lo scorso mese. Come sarà? È difficile dirlo ma è già possibile fare qualche previsione.

Dietro la mossa di Apple di abbandonare Google in favore di un motore di ricerca proprietario sarebbe da ricercare nella posizione scomoda assunta dal colosso di Mountain View, almeno dal punto di vista legale. La società fondata da Larry Page e Sergey Brin e attualmente guidata da Sundar Pichai è infatti entrata nel mirino del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per pratiche anticoncorrenziali. Prima di rimanere invischiata in questioni legali particolarmente annose, soprattutto dal punto di vista economico, Apple avrebbe deciso di fare un passo indietro e lanciarsi in solitaria in questa nuova e stimolante avventura.

Apple, il nuovo motore di ricerca

Le informazioni trapelate, come accade solitamente per questo tipo di sviluppi top secret, sono ancora poche. Di certo, almeno secondo il Financial Time che ha subodorato la presenza di qualche novità di rilievo, c’è che nel 2018 Apple ha assoldato tra le sue fila John Giannandrea, ex Capo della Ricerca di Google, con la carica di Responsabile Machine Learning e IA di Apple.

Quindi, facendo un rapido calcolo, il progetto potrebbe essere partito già due anni fa, riscontro che potrebbe essere trovato nelle funzionalità migliorate dell’assistente vocale Siri. Altra prova, ovviamente non confermata, sarebbero i molteplici annunci di lavoro per sviluppatori da dedicare alla ricerca lanciati dal quartier generale di Cupertino.

Ultimo segnale ma non meno importante è quello lanciato da Applebot. Il web-crawler (cioè un algoritmo che scansiona il Web in cerca di nuova pagine e le indicizza) di Apple sarebbe stato particolarmente attivo e vivace negli ultimi mesi, almeno rispetto al passato, facendo presagire un salto di livello che andrebbe oltre alla capacità di fornire i risultati di ricerca di Siri e Spotlight.

Se quanto ipotizza la stampa americana è vero, quindi, non è poi così azzardato pensare che “Apple Search” possa vedere la luce insieme a iPhone 13. Ma c’è ancora un anno per scoprirlo.

Apple e Google, l’accordo miliardario

La questione economica dietro alla rottura tra Google e Apple non è certo cosa da poco. La società di Cupertino riceve da quella di Mountain View una cifra compresa tra gli 8 e i 12 miliardi di dollari ogni anno per consentire la presenza del motore di ricerca di Big G su tutti i suoi device.

Rompere un contratto del genere, dunque, non è cosa da poco neanche quando si parla di colossi di questa grandezza. Sta però di fatto che Apple si è tirata addosso molte critiche, validando in pratica il comportamento anti-competitivo proprio tramite l’accordo miliardario. Il cambio di rotta, anche se estremamente caro, potrebbe essere per Cupertino l’unica possibilità di tirarsi fuori da una lite dai risvolti imprevedibili.

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