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Dai POS al web: le opportunità digitali per gli studi medici

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La digitalizzazione è sempre più un fattore per tutti i professionisti della salute. Ecco come sfruttare a proprio favore gli strumenti di pagamento elettronici.

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Fonte: Pressplay

Da diversi anni a questa parte, il settore medico è interessato da un processo di digitalizzazione che ha portato computer e smartphone all’interno degli studi medici. La pandemia da Sars-CoV-2 ha ulteriormente accelerato questa tendenza, favorendo l’adozione di soluzioni di telemedicina e di dispositivi che hanno consentito consulti medici da remoto.

Non solo: il Covid-19 (con il contributo decisivo di una serie di incentivi e detrazioni per l’uso della moneta elettronica) ha spinto l’adozione di sistemi di pagamento digitali negli studi medici. La conferma arriva da SumUp, fintech leader nel settore dei pagamenti digitali e soluzioni cashless per PMI e professionisti, che nel primo semestre 2020 ha registrato un incremento del 250% le vendite di lettori di carte rispetto allo stesso periodo del 2019 per il settore medicale. Medici, professionisti della salute e farmacie hanno così voluto dare il buon esempio, favorendo i pagamenti elettronici e digitali rispetto a quelli in contanti (una delle raccomandazioni date sin dall’inizio della pandemia per fermare la catena dei contagi).

Come accennato, però, la transizione verso i pagamenti cashless è solo uno degli aspetti del processo di digitalizzazione che ha investito il mondo della salute. Dal web agli smartphone, passando per i social, i professionisti della salute hanno trovato nei dispositivi e negli strumenti digitali dei validissimi alleati.

Studi medici online: i consigli per farsi trovare dai pazienti

Se telemedicina e assistenza da remoto hanno consentito di curare pazienti anche a distanza di centinaia di chilometri, il web permette agli studi medici di allargare il bacino di utenza, facendosi trovare tramite social network e piattaforme ad hoc.

“I nuovi strumenti digitali come i social media – afferma il dottor Angelo Barbagiovanni – rappresentano un’opportunità per il paziente di conoscere, rintracciare e selezionare in maniera tempestiva ed efficace il professionista di cui ha bisogno in base alle proprie esigenze. D’altro canto, tutto ciò permette al medico di ampliare la propria sfera di utenza e di implementare la propria opera professionale rendendo tutto più smart, fluido, rapido e tracciabile riducendo al minimo i tempi d’attesa”.

Ovviamente, la concorrenza è molto elevata e farsi trovare sul web non è affatto semplice. Alcuni trucchi, però, permettono di far balzare il proprio studio medico in testa alle SERP dei motori di ricerca e conquistare nuovi follower sui social.

  • Riempire la scheda Google MyBusiness. Il primo passo per farsi trovare online è la scheda Google MyBusiness. Si tratta di uno strumento che Big G mette a disposizione di tutte le attività commerciali, indipendentemente dal settore di appartenenza, e che viene utilizzata per popolare i risultati delle ricerche locali. Quando, ad esempio, si cerca “Dentista Roma” o “Fisioterapista Milano”, il crawler del motore di ricerca andrà a spulciare le schede MyBusiness per trovare gli studi medici più adatti alla persona che ha effettuato la query. Inoltre, inserendo il proprio indirizzo sarà possibile comparire anche su Google Maps, amplificando ulteriormente le possibilità di farsi trovare online.
  • Videocall e assistenza online. Le piattaforme per videoconferenze non sono utili solamente per didattica a distanza e smart working. Possono anche essere utilizzate per controlli medici a distanza e assistenza online. Ad esempio, sarà possibile monitorare lo stato di salute di un paziente – o il decorso operatorio – con delle videochiamate brevi ma frequenti, che consentano di verificare che tutto proceda come previsto.
  • Utilizzare i social in maniera adeguata. Le piattaforme social permettono di entrare in contatto con un numero elevatissimo di persone che, altrimenti, non riusciremmo mai a raggiunge. Per attirare la loro attenzione e fidelizzarle, però, è necessario proporre contenuti adeguati alla piattaforma utilizzata: non è pensabile proporre gli stessi post su Facebook, Instagram e LinkedIn. Si dovrà dunque studiare un piano editoriale ad hoc per ogni profilo, “dosando” adeguatamente post, immagini e dirette in base all’utenza che si vuole raggiungere.

Le opportunità del POS

Tornando ai pagamenti digitali, invece, SumUp fa notare come il POS apra un ventaglio di opportunità tanto ai pazienti/utenti (che con pagamento elettronico potranno godere di uno “sconto” del 19% sulle spese mediche detraendole e al quale, a seconda dei casi, potrà aggiungersi il cashback) quanto agli stessi professionisti della salute.

“Disporre di un POS per il medico professionista – afferma la commercialista Giorgia Salardi – diventa un modo per rendere da un lato più agevole il pagamento della spesa da parte del paziente, che in questo modo avrà certezza della detraibilità, e dall’altro uno strumento utile per la rendicontazione e l’adempimento degli obblighi da parte del professionista stesso”.

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