SCIENZA

Nel profondo dell'Antartico ci sono strane creature mai viste

Con una GoPro, alcuni ricercatori hanno scavato un buco sotto una banchisa antartica scoprendo l'inaspettato: strane forme di vita in un ecosistema ostile

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Fonte: BAS, British Antarctic Survey

C’è un’intera categoria di scienziati e di divulgatori che da anni dice che ci siamo gettati a capofitto nell’esplorazione dello spazio che ci circonda, dei pianeti e delle stelle, dimenticandoci l’altra frontiera dell’esplorazione scientifica: gli abissi sottomarini.

Quello che c’è sotto la superficie dell’acqua, a profondità in cui la vita umana non è sostenibile, rimane un mistero: ne abbiamo mappato topograficamente solo il 5%. È anche per questo che ogni scoperta sugli abissi oceanici è così affascinante e rivoluzionaria: ditelo agli scienziati che hanno trovato delle forme di vita sotto migliaia di metri di ghiaccio, in Antartide.

Strane forme di vita sotto al ghiaccio

Siamo in uno dei posti più inaccessibili e scomodi per l’uomo: nel mezzo della banchisa di ghiaccio Filchner-Ronne, a cinque ore di volo dalla più vicina stazione antartica. Usando un complicato sistema con acqua calda, un lungo buco nella banchisa e una GoPro, gli scienziati dovevano studiare cosa c’è negli strati più profondi del ghiaccio e cosa c’è sotto il ghiaccio. Tutto si aspettavano di trovare, tranne che delle forme di vita.

Scendendo e scendendo, fino a 1400 metri di profondità, la GoPro attaccata a un lungo tubo ha toccato una roccia sul fondale marino: già questo è stato un inaspettato colpo di fortuna, perché non ci sono molti massi sul fondo dell’oceano. Quando i biologi hanno guardato il filmato, si sono resi conto che su quel sasso c’era di tutto: uno strato di batteri noto come tappeto microbico, diversi tipi di spugne e altri animali con un piccolo gambo. La roccia era inoltre rivestita di filamenti, che potrebbero essere altri batteri o un animale più complesso noto come idroide, che vive in grandi colonie a forma di alberello o piccolo cespuglio.

L’Antartide, quindi, si conferma tra i luoghi inesplorati più prolifici e affascinanti della nostra Terra: addirittura, secondo un recente studio, sotto i suoi ghiacci ci sarebbe un intero nuovo mondo segreto.

Un ambiente ostile

Il fatto che queste forme di vita si siano sviluppate in un ambiente così ostile è sorprendente: sappiamo che la luce del Sole è importante, ma non necessaria alla nascita della vita. Nelle profondità degli oceani ci sono tante creature che vivono al buio o che hanno una luce “personale”, come quei pesci inquietanti con enormi zanne e una lampadina che gli penzola davanti agli occhi e che accendono per cacciare.

La cosa sorprendente è che le creature trovate in Antartide sono lontane da fonti di sostentamento: gli animali marini “stanziali”, che vivono attaccati alle rocce, di solito aspettano che quello che muore in superficie si decomponga e cada loro addosso. Ma questa cosa è impossibile sotto i chilometri di ghiaccio della banchisa Filchner-Ronne.

Secondo i ricercatori, il cibo arriva a queste creature in modo orizzontale, sfruttando correnti sottomarine che portano i resti e i sedimenti dei cadaveri fin verso quella roccia in particolare: parliamo comunque di una distanza enorme.

Ma se è stato possibile osservare queste forme di vita, non è stato possibile raccoglierle, e quindi gli scienziati ancora ignorano cosa siano o di cosa si nutrano. Non sanno nemmeno se intorno alla roccia ci sono pesci o altri animali che si possono muovere: quello che c’è attaccato alla roccia rimane un altro dei tanti misteri delle profondità oceaniche – uno di dimensioni minuscole, a differenza dei misteriosi ma enormi calamari giganti.

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