SCIENZA

I ricercatori hanno scoperto una nuova specie di crostaceo nelle acque profonde delle Bahamas

La sua presenza dimostra che la nostra conoscenza della vita nelle acque profonde è ancora incompleta: gli scienziati hanno classificato una nuova specie di crostaceo

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Fonte: Oliver Shipley - Stony Brook University

Potremmo essere portati a credere che la gran parte delle scoperte più straordinarie in campo scientifico avvenga nei cieli ricchi di mistero dello spazio, ma la verità è che non è affatto così. Il nostro pianeta nasconde ancora moltissimi enigmi che aspettano solo di essere svelati e indagati, e parte di queste incognite riguardano le creature che lo popolano. È per questo che la recente scoperta di una nuova specie di crostaceo ha fortemente emozionato la comunità scientifica: è la dimostrazione che c’è ancora molto, moltissimo che non sappiamo.

In particolare, secondo gli esperti, proprio gli abissi e le profondità marine celano delle conoscenze che meriterebbero di essere indagate con maggiore costanza, ed è per questo che si stanno battendo per dare vita a strumenti sempre più all’avanguardia che possano restituire almeno un briciolo della complessità di questi spazi che, per molti versi, rimangono ancora difficili da esplorare.

La scoperta del nuovo crostaceo

La rilevazione della nuova specie non è recente: correva infatti il 2019 quando un team di ricercatori della School of Marine and Atmospheric Sciences (SoMAS) della Stony Brook University, capitanato dal professore e ricercatore Oliver Shipley, ha iniziato a lavorare a stretto contatto con la missione OceanX, nota alla comunità scientifica per l’accesso privilegiato alle parti più irraggiungibili dell’oceano.

OceanX conta infatti sulla nave esplorativa e multimediale più avanzata mai costruita e, nel 2019, stava sondando l’area marina di Exuma Sound nelle Bahamas, a sud-est dell’isola di New Providence e dell’isola di Eleuthera. Il professor Shipley si era proprio occupato di quest’area nel corso della sua carriera, e insieme alla sua squadra è stato contattato per delle consulenze sulla biodiversità delle profondità marine. Durante il periodo della collaborazione, però, il gruppo di ricerca della OceanX ha recuperato dei campioni e fra questi c’era un “ospite” speciale: un crostaceo dall’aspetto insolito, mai visto prima.

Il sequenziamento e gli studi

Insieme agli altri crostacei raccolti sul fondo del mare, la strana creatura è stata mandata in laboratorio per tutte le operazioni di sequenziamento genetico. C’è voluto, ovviamente, del tempo per riuscire a fare tutte le analisi del caso, ma alla fine Shipley e il suo team ne erano sicuri: si trattava davvero di una specie mai vista prima, cui è stato dato il nome di Booralana Nickorum.

Prima di questa scoperta si credeva che esistesse una sola specie di Booralana nell’Oceano Atlantico nordoccidentale, dal nome Booralana Tricarinata. La nuova specie si distingue per diverse caratteristiche morfologiche, tra cui il pleotelson, (ossia la coda) dalla forma sub-triangolare e per il fatto che i maschi maturi sono di dimensioni più grandi rispetto a quelli della specie già esistente e conosciuta.

Le implicazioni della scoperta

La scoperta del nuovo crostaceo, un isopode, è stata descritta accuratamente sulla rivista scientifica Zootaxa e, secondo gli studiosi, è l’ennesima riprova che ciò che sappiamo sulla vita negli oceani è a malapena parziale. Gli esperti sostengono che ci sia ancora moltissimo da scoprire e che l’analisi del nuovo crostaceo (e di tutte le eventuali nuove specie scoperte) può iniziare ad aprire un piccolo spiraglio nella comprensione della biodiversità oceanica.

«Questo lavoro evidenzia la diversità criptica degli isopodi – ha concluso il professor Shipley – e sottolinea quanto poco sappiamo degli ecosistemi delle profondità marine. Stiamo solo grattando la superficie di ciò che nascondono e questa nuova specie suggerisce che ci sia uno “scrigno di tesori” potenzialmente rivoluzionario per i nostri saperi sulla biodiversità».

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