SCIENZA

Scoperto un nuovo pianeta misterioso: è il primo del suo genere

Gli astronomi hanno appena scoperto un pianeta 15 volte più massiccio di Giove, che orbita all'interno di un sistema stellare davvero particolare. Ecco cosa sappiamo.

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Con i potenti strumenti di cui oggi disponiamo, continua la caccia ai nuovi pianeti: gli astronomi scandagliano lo spazio più profondo alla ricerca di corpi celesti ancora ignoti, per approfondire la conoscenza del nostro Universo – e magari trovare qualcosa di sorprendente. In effetti, proprio di recente è stato individuato un esopianeta che presenta caratteristiche incredibili. Ecco di cosa si tratta.

Un sistema a tre stelle (o quasi)

Siamo abituati a pensare ad un sistema stellare composto, proprio come il nostro Sistema Solare, da una stella massiccia attorno alla quale orbitano diversi pianeti. Ma lo spazio è immenso, e ospita diverse peculiarità che ancora oggi riescono a sorprenderci. È il caso di HIP 81208, un sistema costituito da (quasi) tre stelle: noto agli scienziati già da diversi anni, solo nelle ultime settimane ci ha regalato una nuova, sensazionale scoperta. Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire meglio di che cosa si tratta.

HIP 81208 ha al suo centro una stella massiccia: attorno ad essa orbita una nana bruna e, ancora più distante, una stella più piccola. Non si può parlare di un sistema a tre stelle, perché la nana bruna è un corpo celeste a se stante, date le sue particolari caratteristiche. Più grande di un pianeta, è tuttavia inferiore di circa l’8% rispetto al nostro Sole, ovvero ha una massa più piccola di quella che servirebbe affinché all’interno del suo nucleo abbia luogo la fusione dell’idrogeno – che è quel processo che caratterizza una stella.

Insomma, la nana bruna è a metà strada tra un pianeta e una stella, per cui rappresenta una bizzarria in questo sistema così complesso. Ma gli scienziati hanno scoperto che c’è ancora qualcosa di sorprendente in HIP 81208. Si tratta di un esopianeta dalle dimensioni davvero notevoli, che orbita attorno alla stella più piccola e lontana del sistema: nessuno ne immaginava l’esistenza. Che cosa significa questo? Ci troviamo di fronte ad un sistema quadruplo, e per gli scienziati è un’opportunità imperdibile di studiare qualcosa dai caratteri così affascinanti.

Il nuovo esopianeta

Ma scopriamo qualcosa in più sul nuovo esopianeta: si trova a circa 480 anni luce dalla Terra, ed è un gigante gassoso dalla massa circa 15 volte superiore rispetto a quella di Giove. È un vero colosso, tanto che anch’esso si trova a metà strada tra i pianeti e le stelle, potendo essere così considerato una nana bruna. Gli scienziati lo hanno individuato riesaminando le immagini scattate in precedenza dal Very Large Telescope dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO), posizionato in Cile. Anche il modo in cui la scoperta è avvenuta può considerarsi molto particolare.

Solitamente, gli astronomi trovano nuovi pianeti mediante il metodo del transito, ovvero osservano il calo di luminosità di una stella provocato dal passaggio di un corpo celeste che orbita attorno ad essa. In questo caso, invece, il team di esperti (guidato da Antoine Chomez dell’Osservatorio di Parigi) ha utilizzato la tecnica nota come direct imaging. In sostanza, gli scienziati hanno impiegato delle fotografie reali, scattate da camere ad altissima risoluzione montate su telescopi spaziali. E per la prima volta hanno scoperto un sistema quadruplo facendo uso di questa metodologia.

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