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Sono arrivati ai confini del Sistema Solare: ecco cosa hanno trovato

C'è qualcosa ai confini del Sistema Solare, giusto a un passo dalla nostra "bolla" chiamata eliosfera: ecco che cosa hanno visto gli scienziati e cosa continua a spingersi verso di noi

Cosa c’è fuori dal nostro Sistema Solare? Cosa bussa alla nostra porta, mentre noi viviamo racchiusi nella nostra "bolla" e conduciamo con tranquillità le nostre vite? È a queste domande che cercano, quotidianamente, di rispondere gli scienziati. E, in effetti, le ultime scoperte dimostrano che ci sono molte cose che sembrano "spingersi" verso di noi, dando vita a strani fenomeni ai confini del Sistema Solare.

Attenzione, non si tratta di forme di vita aliene, anche se c’è chi non sta nella pelle nel ricevere la notizia che non siamo soli in questo Universo. No, nel caso specifico si tratta di forze che, muovendosi, affiancandosi e cercando di mescolarsi, creano qualcosa di insolito, visivamente rilevabile dagli attuali strumenti delle agenzie spaziali, che può fornire buoni spunti per comprendere di più su cosa accade lontano da ciò che ruota attorno al nostro Sole.

I confini del Sistema Solare e l’eliosfera

Dunque, facciamo un piccolo passo indietro per fare una panoramica generale della nostra "situazione". Il Sistema Solare altro non è, e questo lo sappiamo, che un piccolo angolo dell’Universo, saldamente raccolto all’interno della Via Lattea. Ma non è tutto qui, perché per chi non lo sapesse il Sistema Solare è anche racchiuso in una "bolla" chiamata eliosfera, che lo separa da ciò che c’è nella nostra ampia galassia e dai fenomeni che la coinvolgono.

L’eliosfera è il frutto di una radiazione specifica, quella del Sole, che emette costantemente delle particelle cariche (chiamate comunemente "vento solare") in grado di propagarsi per milioni di anni luce, caricando e trasportando il campo magnetico del sole. La cosa più curiosa è che l’eliosfera è una radiazione che ci protegge da altre radiazioni, che messe insieme prendono il nome di radiazione spaziale.

La radiazione spaziale e i confini del Sistema Solare

Ora, la radiazione spaziale (che viene chiamata anche radiazione cosmica galattica) proviene dalle altre stelle della via Lattea e si differenzia da quella del Sole. Per intenderci, l’eliosfera emette sì delle radiazioni, ma sono dei raggi che tendono a "riscaldare", mentre i raggi della radiazione cosmica galattica sono più simili a quelli emessi da elementi radioattivi come l’uranio. Cosa succede, dunque, quando le due radiazioni si incontrano?

Fino ad oggi non era ben chiaro, ma grazie all’uso delle sonde Voyager 1 e Voyager 2 della NASA, che viaggiano al di fuori dell’eliosfera, gli scienziati sono stati in grado di scoprirlo. In sostanza, si creano delle "increspature" dovute a una sorta di onda riflessa che torna indietro dopo essersi scontrata con le altre radiazioni. L’onda (e dunque le increspature) è il frutto di una  con il flusso tempesta di atomi neutro-energetici che riempiono la parte più esterna dell’eliosfera, dando vita a quello che è chiamato "shock di terminazione".

Le increspature ai confini del Sistema Solare e la loro importanza

Ma perché queste increspature sono così importanti? Intanto, perché sono variabili: cambiano forma e intensità e ciò ci dà la misura di come, durante ogni ciclo solare, il Sole attraverso periodi di intensa attività, caratterizzati da potenti venti solari, e periodi più tranquilli. Le increspature creano una sorta di effetto "pallone", che a occhio fanno pensare a una sorta di "sgonfiamento" dell’eliosfera quando i venti solari sono più calmi.

Poi, perché si comportano proprio come confini protettivi, adattandosi alla radiazione cosmica galattica e definendo in maniera distinta la nostra cosiddetta "bolla". Infine, secondo gli scienziati della NASA, lo studio delle increspature ci darà una misura molto più definita dei fenomeni dell’Universo, permettendoci di bypassare alcuni ostacoli che, ancora oggi, ci spingono a rimanere entro determinati limiti.

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