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Switch Off: quando arriva il Digitale Terrestre DVB-T2?

Il passaggio al Digitale Terrestre di seconda generazione sembra si sia arenato e le emittenti locali chiedono una data certa: il codec Mpeg-4 le penalizza

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A poche ore dal passaggio di Rai News 24 al codec Mpeg-4 e alla risoluzione HD, sono in molti a chiedersi una domanda più che lecita: ma non dovevamo passare tutti al nuovissimo codec H.265 HEVC Main-10? In altre parole: che fine ha fatto lo switch off al Digitale Terrestre di seconda generazione DVB-T2?

La quantità di sigle e termini tecnici che abbiamo appena scritto, in appena un paragrafo, lascia intuire che la cosa non sia affatto così semplice. Tuttavia, il Governo aveva fatto una roadmap che prevedeva, in origine, che a inizio gennaio 2023 saremmo tutti passati al nuovo standard. Ma non è stato affatto così e, adesso, qualcuno inizia a lamentarsi.

Aeranti-Corallo sul piede di guerra

L’associazione Aeranti-Corallo rappresenta, all’interno di Confcommercio, le emittenti locali italiane che trasmettono sul Digitale Terrestre. Praticamente tutte le TV locali aderiscono a quest’associazione: 412 radio e 147 TV, oltre ad altri soggetti del settore radio-televisivo.

Durante il convegno “Smart Tv revolution” organizzato da Corecom Lombardia, che si è tenuto nei giorni scorsi, Aeranti-Corallo ha detto la sua sulla situazione attuale dello Switch Off: “non appaiono convincenti le obiezioni di coloro che vorrebbero rinviare sine die il passaggio allo standard DVBT-2 lamentando il fatto che l’utenza non sarebbe in grado di ricevere i programmi in tale standard. La transizione contestuale di tutte le tv locali e nazionali, con un’ampia e immediata promozione del relativo processo, determinerebbe certamente un rapido acquisto dei nuovi televisori e dei nuovi decoder da parte dell’utenza ancora sprovvista, come peraltro era avvenuto a suo tempo in occasione del primo switch off da analogico a digitale“.

In estrema sintesi: le grandi emittenti nazionali ritengono che si debba ritardare il passaggio definitivo al DVB-T2, perché ancora in Italia ci sono troppe TV non compatibili, mentre le piccole emittenti locali affermano che finché non si farà il passaggio non verranno dismesse le vecchie TV.

Il codec Mpeg-4 penalizza le TV locali

Dietro questa polemica tra TV locali e TV nazionali c’è anche una questione di qualità, che interessa tutti gli utenti telespettatori del Digitale Terrestre. Secondo Aeranti-Corallo, infatti, mantenere il codec Mpeg-4 e non passare al codec HEVC Main-10 penalizzerebbe le emittenti locali.

Questo perché, a parità di qualità, per trasmettere in Mpeg-4 ci vuole più “spazio” radio rispetto a quanto ne serve con HEVC Main-10. E siccome le piccole TV di spazio ne hanno poco, è chiaro che col vecchio codec possono trasmettere a qualità inferiore rispetto alle grandi TV nazionali, che hanno più frequenze a disposizione.

Quando arriva HEVC Main-10

Ma, allora, quando finisce lo Switch Off? L’ultimo decreto in merito è ancora quello del 30 luglio 2021, che definiva i tempi del “refarming” delle frequenze (cioè l’abbandono delle frequenze già assegnate al 5G). Il refarming è finito da mesi, ma del DVB-T2 ancora non c’è traccia sulle noste Smart TV.

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