SICUREZZA INFORMATICA

Aumentano le truffe legate allo SPID. Come proteggere la propria identità

Aumentano le truffe legate allo SPID: i rischi per gli utenti sono concreti ed è necessario difendere la propria identità con la massima attenzione, ecco come

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Fonte: Fabio Principe / Shutterstock

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è uno strumento molto comodo per l’accesso ai servizi online, in particolare per quanto riguarda quelli offerti dalla pubblica amministrazione. Purtroppo, però, anche lo SPID deve fare i conti con il rischio di truffe online con la possibilità per gli utenti di subire dei danni non di poco conto. Il “trucco” messo in atto dai truffatori è semplice ed efficace. Creando un secondo profilo SPID, con i dati sottratti dagli utenti, è possibile accedere ai dati sensibili dell’ignara vittima e utilizzarli a proprio piacimento. Ricordiamo che, per il futuro, il Governo punterà ancora sullo SPID per cui è previsto un nuovo investimento anche se in passato si è parlato di un possibile addio.

SPID, truffe in aumento

Le truffe legate allo SPID si stanno moltiplicando e per gli utenti italiani i rischi diventano sempre maggiori. L’allarme è stato lanciato da Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, una delle più importanti associazioni che tutela i diritti dei consumatori.

Secondo Giacomelli: “Con lo Spid si può persino cambiare l’Iban nel portale dell’Agenzia delle Entrate, deviando i rimborsi fiscali oppure aprire conti correnti per operazioni illecite. È evidente che serva un intervento normativo e un rafforzamento delle misure di sicurezza da parte dei gestori di identità digitale“.

Il problema è rilevante: i truffatori che riescono a creare un’identità SPID di un’altra persona hanno la possibilità di accedere a vari servizi online fingendo di essere l’ignara vittima. I rischi sono molteplici (dall’accesso ai dati fiscali all’apertura di conti e aziende intestate alla vittima) ed è necessario, come sottolinea Codici, un intervento normativo in grado di rafforzare le misure di sicurezza.

Come difendersi

In attesa di un intervento che metta al sicuro il meccanismo dello SPID, l’Unione Nazionale Consumatori e l’associazione Codici hanno raccolto una serie di buone pratiche da mettere in atto per proteggere i propri dati, a partire dall’autenticazione a più fattori, fondamentale per la protezione di qualsiasi account online.

Bisogna, inoltre, evitare di condividere documenti di identità tramite e-mail e app di messaggistica come WhatsApp per eliminare il rischio che i propri dati personali finiscano nelle mani di potenziali truffatori.

Per quanto riguarda la gestione del proprio conto corrente, è fondamentale attivare tutti i sistemi di notifica delle operazioni e dei movimenti legati al conto e alle carte. Attenzione alle password che devono essere sempre diverse e mai troppo facili (meglio utilizzare una combinazione di caratteri non banale).

In caso di operazioni sospette sul conto o sulle carte, inoltre, bisogna attivarsi subito, bloccando le carte e contattando il proprio istituto per verificare quello che sta accadendo e mettere al sicuro i propri dati e i propri soldi.

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