SCIENZA

Eruzioni solari: come e quando raggiungeranno la Terra

Il Sole ha sperimentato una maggiore attività durante quest'ultimo anno: attualmente ben otto eruzioni solari puntano verso la Terra, dopo la comparsa di una strana macchia. E molte altre ne seguiranno

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Fonte: 123rf

Sappiamo perfettamente quanto il Sole sia essenziale per il nostro Sistema: è attorno a questa stella che tutto si muove, cresce e continua a evolversi. Va da sé, dunque, che tutti i suoi “comportamenti” ci riguardino da vicino, in primis le eruzioni solari, fenomeni che sprigionano un’energia equivalente a milioni di bombe atomiche. Proprio queste eruzioni, nell’ultimo periodo, sono al centro di diverse osservazioni da parte della comunità scientifica. Come mai?

Perché stiamo vivendo un periodo particolarmente “saturo” di brillamenti: da mercoledì 14 dicembre a oggi, per essere specifici, ci sono state almeno otto eruzioni, con getti d’energia che hanno viaggiato e viaggiano verso la Terra. E, a quanto pare, non è ancora finita.

La macchia e le eruzioni solari dirette verso la Terra

Cos’è successo nello specifico? Stando alle immagini rilevate dal Solar Dynamics Observatory della NASA (un telescopio spaziale in orbita proprio per studiare il Sole) una strana macchia è apparsa sulla superficie della nostra Stella Madre. Per chi non lo sapesse, le macchie solari sono generalmente delle regioni del Sole che si distinguono dal resto della superficie per la loro temperatura e per l’attività magnetica.

Ora, pare che proprio da questa regione siano stati rilasciati dei potenti getti di energia, con radiazioni elettromagnetiche che hanno cominciato a viaggiare alla velocità della luce. In particolare, alcune delle eruzioni che si sono scatenate il 14 dicembre sono state talmente potenti da raggiungere la Terra in meno di otto minuti e da causare un breve blackout radio sull’Oceano Atlantico.

L’intensità delle eruzioni solari dirette verso la Terra

Nello specifico, le eruzioni in questione sono state classificate come esplosioni di livello M. In sostanza, le eruzioni solari vengono divise in 5 gradi di potenza: A, B, C, M e X. Ogni classe è dieci volte più potente di quella precedente, con le eruzioni X che attestano i loro flussi intorno a 10−4 W/m2, e in generale le ultime due classi sono rare, perché si concentrano nei momenti di picco dell‘attività solare e possono avvenire pochissime volte nel corso del secolo.

La cosa più interessante è che, come abbiamo già detto, ci sono state ben otto eruzioni solari che, secondo gli scienziati, andrebbero dalla classe M3 alla classe M7: Keith Strong, astrofisico solare, ha dichiarato che questo crescendo di intensità implica sicuramente l’arrivo di altre eruzioni della stessa potenza ma, soprattutto, potrebbe implicare l’imminente “nascita” di un’eruzione ancora più forte, quella di livello X, che potrebbe portare con sé conseguenze molto più ampie e visibili.

Le nuove eruzioni solari dirette verso la Terra

Di sicuro, le eruzioni solari di intensità M proseguiranno per tutto il mese di dicembre e per parte di gennaio. Gli scienziati stanno ancora cercando di capire se effettivamente il livello si attesterà all’X, perché in quel caso potrebbero esserci alcuni problemi come blackout elettrici e/o malfunzionamenti di alcuni satelliti in orbita. Qualora il livello dovesse invece fermarsi alla M, le eruzioni saranno percepibili dalla Terra sotto forma di disturbi radio, ma, soprattutto, saranno anche visibili grazie a intense aurore boreali.

Queste ultime si presenteranno in varie sfumature di colore per via delle espulsioni di massa coronale legate alle eruzioni solari: vere e proprie nuvole di plasma magnetizzato che arrivano alle porte della nostra atmosfera e poi “bruciano” prima di entrare in contatto con la Terra.

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