SCIENZA

Nato uno dei mammiferi più rari al mondo, un rinoceronte nero orientale in pericolo di estinzione

Uno dei mammiferi più rari al mondo ha partorito: un cucciolo di rinoceronte nero orientale che dà speranza alla specie

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È nato uno dei mammiferi più rari al mondo ed è una notizia splendida per la sua specie. L’annuncio è stato dato dallo zoo di Chester, antica struttura nata quasi un secolo fa, nel 1931, nel Cheshire, in Inghilterra.

L’animale in questione è un rinoceronte nero orientale, la cui sola presenza sulla Terra darà un netto contributo alla salvaguardia dei pochi esemplari rimasti. Il tutto è avvenuto lo scorso 12 novembre, quando uno degli esemplari dello zoo ha dato alla luce una femmina.

Una nascita storica

Gli esperti dello zoo sapevano, ovviamente, che questo giorno sarebbe arrivato, ma non si sarebbero aspettati un parto alla luce del giorno da parte di uno dei mammiferi più rari al mondo. Ciò risulta infatti alquanto insolito. Ha dato la chance di documentare il tutto con una telecamera. Un privilegio incredibile, ha spiegato Emma Evison, responsabile del team dei rinoceronti.

Un piccolo miracolo, considerando come la specie sia stata classificata come gravemente in pericolo. In Kenya, Tanzania e Ruanda ne sono rimasti meno di 600 esemplari liberi. A minacciare la loro esistenza, neanche a dirlo, è l’uomo. In che modo? Attraverso l’illegale commercio di corno di rinoceronte. La pratica del bracconaggio ha di fatto cancellato la presenza del 95% dei rinoceronti africani.

Ci sono però buone notizie, per quanto minime. Per la prima volta in 10 anni, infatti, i dati evidenziano un aumento, seppur lieve, del numero di esemplari in Africa. Ecco le parole di Evison: “Il rinoceronte nero orientale è una specie che, da più di un secolo, viene cacciata e braccata per il suo corno. L’arrivo di questo neonato è un passo positivo per la loro salvaguardia. È prezioso”.

Allo stato attuale la priorità è rappresentata dal rapporto tra Zuri, la madre, e il suo cucciolo. Trascorreranno insieme tutto il tempo necessario per legare e conoscersi. Un processo già in atto nel migliore dei modi, con la neonata che si nutre regolarmente e sta aumentando di peso.

Rinoceronte nero orientale: le caratteristiche

Proviamo a conoscere meglio questa specie in pericolo, partendo dal fatto che il colore sia in realtà più tendente al grigio che al nero. In alcuni casi può essere bruno o in rari casi bianco. Un gigante dal carattere imprevedibile, che ama stare da solo e rientra nel novero dei grandi animali africani.

Il suo nome scientifico è Diceros bicornis, è un erbivoro che vive tipicamente nella savana africana e la sua altezza varia tra 1.40 e 1.80 metri, con lunghezza tipica di 3.60 metri. Il peso, invece, si aggira intorno a una tonnellata e mezza. La caratteristica che però attira l’attenzione dei bracconieri, purtroppo, è il doppio corno cheratinoso sulla sommità. Quello anteriore può superare il metro di lunghezza, mentre quello posteriore è più corto.

Questi non hanno soltanto una funzione difensiva e intimidatoria. Sono anche necessario sul fronte dell’alimentazione. Grazie al corno più lungo, infatti, il rinoceronte riesce a spezzare i rami legnosi di cui si nutre. Può inoltre scavare la terra, andando alla ricerca tanto di radici quanto di acqua.

Come detto, la principale causa di estinzione è il bracconaggio. Persone senza scrupoli vanno a caccia dei corni del rinoceronte, usati da sempre nella medicina tradizionale cinese come rimedio contro febbre, epilessia, ubriachezza, impotenza e non solo. Usato inoltre come materiale per la fabbricazione del manico di pugnali ricurvi, generalmente portati nei paesi arabi.

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