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Apple vuole mettere il Face ID ovunque, ecco perché

Altro che Touch ID, Apple sarebbe innamorata del Face ID e per questo prima o poi, secondo Mark Gurman di Bloomberg, sarà in ogni prodotto della gamma

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Fonte: franz12 / Shutterstock

Malgrado la pandemia da Covid-19 con le sue mascherine abbia mostrato i limiti dei sistemi basati sullo sblocco sicuro dei dispositivi tramite riconoscimento facciale, come il Face ID di Apple, sembra che a Cupertino vogliano insistere su questo sistema di sicurezza. Ne è convinto Mark Gurman di Bloomberg, che ha affrontato il tema nella sua newsletter Power On.

Il giornalista che sembra conoscere bene ambiente e mosse della Mela afferma che secondo lui è solo una questione di tempo prima che il Face ID sia ovunque, e se l’azienda non lo stia portando in qualsiasi dispositivo già adesso è solo perché attende che si riducano i costi della sua implementazione. Le dichiarazioni di Gurman sono sostenute da alcuni codici e riferimenti scovati su macOS Big Sur beta (o magari è il contrario, cioè che le dichiarazioni derivino dai codici) che in qualche modo certificano come Apple stia lavorando sul suo OS, affinché macchine fisse e portatili siano pronte a ricevere e trattare la tecnologia di sblocco sicuro tramite riconoscimento del viso.

Il Touch ID per adesso resiste perché è economico

“Penso che l’azienda abbia come obiettivo ultimo l’implementazione del Face ID in tutti i dispositivi principali – spiega Gurman – Se fosse stato possibile Apple avrebbe già eliminato il Touch ID, ma ha dovuto desistere per alcune ragioni. Su iPhone SE e sugli iPad non Pro infatti il Touch ID consente di tenere bassi i costi senza tuttavia rinunciare alla sicurezza, mentre sui MacBook i display sono troppo sottili per integrare i sensori necessari”.

Secondo Gurman la soluzione definitiva per Apple sarebbe l’integrazione di una o più fotocamere sotto lo schermo, che rappresenterebbe la soluzione perfetta per differenziare i prodotti più costosi dagli altri attraverso l’eliminazione della tacca, o del notch, dipende da come lo si chiama. Operazione non semplice quella di integrare al di sotto del display tutti i sistemi che rendono il Face ID un sistema molto sicuro e poco fallibile, quindi comodo da utilizzare (mascherine permettendo).

L’unico nemico del Face ID è il tempo

Servirà del tempo per arrivare a questo punto, quindi secondo un altro bene informato come il noto analista Ming-Chi Kuo intanto per il 2022 Apple sarebbe pronta ad offrire ad iPhone una soluzione che preveda uno o più fori nel display, in modo simile a quanto proposto ormai da chiunque nel panorama Android, come ad esempio da OnePlus Nord 2 o da Samsung Galaxy S21.

Il tempo, insomma, è la chiave, e lo sa bene anche Gurman. “La direzione imboccata da Apple è quella, quindi non sarà quest’anno ma mi aspetto che il Face ID arriverà sui Mac nel giro di qualche anno, così come mi aspetto che entro lo stesso arco temporale tutti gli iPhone e gli iPad della gamma Apple abbiano adottato il Face ID. La tecnologia di riconoscimento facciale offre ad Apple due opportunità principali: sicurezza e realtà aumentata. Il Touch ID, conveniente o meno che sia sul piano economico, copre solo il primo punto”.

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