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Cosa accadrà agli smartphone Huawei con la nuova decisione di Google

Il Huawei Mate 30 potrebbe uscire senza le app e i servizi di Google a causa del ban imposto da Donald Trump. Cosa succederà nei prossimi mesi

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Fonte: Fabian Strauch / Shutterstock.com

Non un fulmine a ciel sereno, ma sicuramente una decisione che in casa Huawei non si aspettavano. Le notizie rilasciate da una fonte anonima a Reuters sul fatto che il Mate 30 e il Mate 30 Pro non avranno installati di default i servizi e le app di Google (Google Maps, Gmail, Calendar) riaccendono la questione sul blocco commerciale imposto da Donald Trump a Huawei, che non può acquistare prodotti dalle aziende statunitense.

La questione va avanti oramai da metà maggio, quando Donald Trump con una decisione a sorpresa decise di inserire Huawei in una sorta di black list di aziende che non potevano avere rapporti commerciali con le società statunitensi. La decisione venne subito sospesa per un tre mesi per dar modo alle aziende americane di chiudere i contratti in essere. Dopo tre mesi la faccenda sta diventando sempre più difficile da gestire per Huawei, che potrebbe non ricevere più la certificazione Android ai propri prodotti. Cosa comporta? Sugli smartphone Huawei non saranno più presenti le app di Google, compreso il Play Store. Una situazione complicata che l’azienda cinese sta cercando di risolvere senza creare troppi problemi ai propri utenti/clienti.

Cronistoria ban Huawei

Prima di approfondire la questione sugli smartphone Huawei, è necessario fare una piccola cronistoria degli eventi. A metà maggio Donald Trump decide di inserire l’azienda Huawei all’interno della entity list, una sorta di lista nere di aziende che non possono commerciare con le società statunitensi. Il ban Huawei viene subito sospeso per tre mesi fino al 19 agosto per dar modo alle aziende americane di concludere gli accordi commerciali con Huawei. Allo scadere della proroga ne viene annunciata una seconda di altri tre mesi per aiutare le società statunitensi a completare gli ordini. Per poter continuare ad avere contatti commerciali con l’azienda cinese, però, le società statunitensi devono richiedere una licenza al Dipartimento del Commercio (il Ministero dello Sviluppo Economico americano): delle 130 arrivate negli ultimi giorni, nessuna è stata accettata.

Il ban Huawei si va a inserire in una situazione geopolitica molto delicata. Lo scontro tra Cina e Stati Uniti ha raggiunto il suo picco massimo: le due Nazioni continuano ad annunciare nuovi dazi commerciali che hanno come unico scopo quello di indebolire “il nemico”. Ma a farne le spese, per il momento, è solo l’economia mondiale. Nonostante le parole rassicuranti dei Presidenti di Cina e Usa su una possibile mediazione, all’orizzonte non c’è nessun accordo.

Smartphone Huawei, cosa accadrà nei prossimi mesi

Le informazioni provenienti dagli Stati Uniti sostengono tutte la stessa cosa: sui prossimi Huawei Mate 30 e Huawei Mate 30 Pro non saranno presenti le app e i servizi Google. E non ci sarà neanche la versione ufficiale di Android, ma solamente quella open-source. Tre fonti indipendenti hanno confermato la notizia sia alla Reuters, sia a CNBC, sia a The Verge.

Cosa cambia per chi è già possessore di uno smartphone Huawei? Assolutamente nulla. Come ripetiamo da oramai diversi mesi, chi ha già uno smartphone Huawei continuerà a ricevere gli aggiornamenti del sistema operativo e le patch di sicurezza.

Cosa cambia per gli smartphone Huawei in uscita nei prossimi mesi? Qui la situazione diventa un po’ più complicata. Se Trump non cambia idea, i dispositivi Huawei in uscita nei prossimi mesi non potranno ottenere la licenza ufficiale Android. E non saranno presenti le app Google più importanti: Maps, Gmail, Calendar, Chrome, YouTube e soprattutto il Play Store. I primi smartphone che dovranno affrontare questo problema saranno il Mate 30 e il Mate 30 Pro. Una fonte anonima ha assicurato alla CNBC che gli utenti che acquisteranno uno di questi due dispositivi potranno scaricare il Play Store e anche le app Google, ma non si sa ancora bene in che modo. Se si riuscirà a trovare una soluzione, lo stesso problema dovrà essere affrontato anche dagli altri smartphone in uscita entro la fine dell’anno.

La soluzione è HarmonyOS?

In questi mesi Huawei ha lavorato per trovare una soluzione alternativa ad Android. E l’ha trovata. Si chiama HarmonyOS ed è il sistema operativo multipiattaforma che ha presentato a inizio agosto e che nei prossimi anni sostituirà Android e sarà presente su tutti i dispositivi Huawei. Ma nell’immediato l’azienda cinese non vuole interrompere i proficui rapporti che ha avuto in questi anni con Google. Se non verrà messa con le spalle al muro, per qualche anno gli smartphone Huawei utilizzeranno ancora il sistema operativo del robottino verde.

Quando esce il Mate 30

L’altra domanda che in molti si stanno chiedendo è se Huawei ritarderà l’uscita del Mate 30 e del Mate 30 Pro fino a quando non otterrà la certificazione Android. Un po’ come accaduto a Honor con l’Honor 20 Pro che è uscito sul mercato con qualche settimana di ritardo. Huawei dovrebbe presentare i due smartphone a metà settembre a Monaco di Baviera, ma per il momento non sono arrivati né gli inviti alla stampa né l’azienda ha fatto trapelare qualcosa. Vedremo come evolverà la situazione.

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