honor 20 pro Fonte foto: honor
ANDROID

Honor 20 Pro ufficiale: quattro fotocamere a un prezzo mini

Honor P20 Pro è uno smartphone top di gamma con a bordo il Kirin 980, 8GB di RAM e 256GB di memoria interna. Arriverà a luglio a 599 euro.

21 Maggio 2019 - Alla lista di aziende che hanno presentato il loro top di gamma in questo inizio di 2019 si aggiunge anche Honor. L’azienda cinese, di proprietà di Huawei, ha lanciato oggi a Londra l’Honor 20 e l’Honor 20 Pro, due smartphone con ottime caratteristiche tecniche e con un prezzo molto concorrenziale. La presentazione dei nuovi smartphone arriva in un momento molto delicato: proprio ieri è deflagrata la notizia che le aziende statunitensi (Google, Intel, Qualcomm, Broadcom) hanno interrotto qualsiasi rapporto commerciale con Huawei, con gravi ripercussioni soprattutto sul settore degli smartphone.

Nella questione rientra anche Honor, che a tutti gli effetti è un sub-brand di Huawei, nonostante negli ultimi anni abbia cercato di diventare un’azienda indipendente. I nuovi smartphone Honor non potranno utilizzare la versione evoluta di Android, né i servizi di Big G. E l’Honor 20 Pro ne è la dimostrazione. Lo smartphone, infatti, non ha ricevuto la certificazione Google, almeno per il momento. L’uscita è prevista per luglio e Honor spera di ricevere la certificazione in tempo.

Tralasciando le questioni burocratiche, concentriamoci sullo smartphone. Honor 20 Pro è un dispositivo molto interessante, con una scheda tecnica da vero top di gamma. A bordo troviamo il chipset Kirin 980 con ben 8GB di RAM. A completare il quadro, ci sono quattro fotocamere posteriori con sensore principale da 48 Megapixel. Honor P20 Pro dovrebbe arrivare sul mercato a luglio a un prezzo di 599 euro.

Honor 20 Pro, scheda tecnica

Se leggendo la scheda tecnica dell’Honor 20 Pro vi sembra di avere un déjà vu non vi state sbagliando: si tratta del gemello del Huawei P30 Pro, con il quale condivide la stessa piattaforma hardware e lo stesso comparto fotografico. A bordo dell’Honor 20 Pro troviamo il chipset Kirin 980 (realizzato con architettura a 7 nanometri), con 8GB di RAM e 256GB di memoria interna, non espandibile.

Il design riprende quello del View 20: non c’è il notch, ma un foro sullo schermo in alto a sinistra dove è inserita la fotocamera anteriore da 32 Megapixel. Le cornici sono molto sottili, con un rapporto schermo-corpo superiore al 90%. Il display LCD ha una diagonale di 6,26 pollici con risoluzione FullHD+.

Come anticipato, molto interessante il comparto fotografico posteriore, dove troviamo ben quattro sensori posti in verticale. Il sensore principale è da 48 Megapixel con apertura focale di 1,4; il sensore grandangolare è da 16 Megapixel con angolo di visione di 117 gradi, mentre il telezoom è da 8 Megpaixel con zoom ottico 3x loseless, 5x ibrido e 30x digitale. Infine, il quarto sensore è un ToF (Time of Flight) da 2 Megapixel utilizzato per raccogliere dati sulla profondità di campo.

La batteria è da 4000mAh con supporto alla ricarica rapida. A bordo troviamo l’interfaccia utente MagicUI 2.1 molto simile alla EMUI di Huawei. Non è presente il sensore per le impronte digitali sotto lo schermo, né il jack audio per le cuffie.

Honor 20 Pro, prezzo e data di uscita

Honor 20 Pro dovrebbe essere disponibile sul mercato da luglio a un prezzo di 599 euro. Ma non c’è certezza al riguardo. L’azienda cinese, infatti, ha comunicato che lo smartphone non ha ricevuto la certificazione da parte di Google e in teoria non potrebbe utilizzare i servizi di Big G, né ricevere gli aggiornamenti software. Lo smartphone, però, potrebbe essere certificato in extremis grazie alla sospensione di 90 giorni del ban di Huawei decisa dal Dipartimento del Commercio degli Stati  Uniti. Vedremo come si evolverà la faccenda.

Huawei Google, cosa succede con gli smartphone Honor

L’Honor 20 Pro potrebbe essere la prima vittima del blocco imposto dal Governo degli Stati Uniti verso i prodotti Huawei. Lo smartphone, infatti, non ha ricevuto la certificazione Google e non può essere venduto con le app di Big G. Ma non solo. Non può nemmeno utilizzare la versione evoluta di Android.

Per quale motivo anche gli smartphone Honor rientrano nel blocco deciso dagli Stati Uniti? Honor è di proprietà di Huawei e nonostante sia un’azienda a sé, dipende in tutto e per tutto dal colosso cinese. Che succederà agli smartphone Honor presenti sul mercato? Continueranno a ricevere gli aggiornamenti di Google e si potrà continuare a utilizzare il Play Store. Il problema riguarderà solamente i nuovi smartphone in arrivo nei prossimi mesi.