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Huawei HarmonyOS: l'anti Android è pronto al lancio

L'attesa sta per finire: milioni di utenti Huawei nel mondo, rimasti orfani degli aggiornamenti del sistema operativo Android di Google, presto potranno passare ad HarmonyOS

HarmonyOS, il sistema operativo “alternativo" a Google Android sviluppato da Huawei per i suoi smartphone, è quasi pronto per il lancio globale, anche al di fuori del suolo cinese. Anche gli utenti italiani di Huawei, quindi, potranno presto provarlo sul proprio telefono.

Non c’è ancora una data ufficiale, ma c’è l’ufficialità che il sistema operativo per gli smartphone e i tablet Huawei arriverà nel 2022: lo ha confermato Derek Yu, Vice Presidente per le regioni Central Eastern Europe, Nordic & Canada di Huawei Consumer Business Group, cioè la divisione di Huawei che produce anche i telefoni e i tablet. Si tratta, è giusto ricordarlo, della prima volta che un dirigente di Huawei parla apertamente del lancio di HarmonyOS al di fuori della Cina e, purtroppo, lo ha fatto in modo abbastanza generico senza comunicare nemmeno il mese di lancio, né se l’alternativa ad Android sarà offerta contemporaneamente per tutti gli smartphone Huawei o se il rilascio verrà scaglionato nel corso dell’anno prossimo.

HarmonyOS sarà più veloce di Android

Quello che Yu ha detto, però, è che il sistema operativo made in Huawei sarà più veloce di quello made in Google: gli utenti si possono aspettare un incremento delle prestazioni dello smartphone intorno al 10%.

Parole che vanno prese col beneficio del dubbio, anche se va detto che un sistema operativo Huawei, scritto solo per i telefoni Huawei, è ben più facile da ottimizzare rispetto ad Android che deve girare su centinaia di modelli diversi, senza creare problemi a nessuno.

300 milioni di smartphone con HarmonyOS

Se gli utenti non cinesi di Huawei ancora dovranno aspettare qualche mese, prima di poter provare HarmonyOS, quelli cinesi che lo hanno già installato erano oltre 100 milioni a metà settembre, oltre 120 milioni a fine settembre e oltre 150 milioni a inizio novembre.

L’obiettivo dell’azienda è quello di raggiungere i 250-300 milioni di utenti in Cina entro l’anno, per puntare poi al resto del mondo con il rilascio della versione globale del sistema operativo. I numeri sono importanti, perché più viene installato un sistema operativo e più facilmente saltano fuori eventuali bug e problemi.

Fuori dalla Cina Huawei non può permettersi il lancio di un sistema operativo che zoppica: HarmonyOS dovrà funzionare bene sin da subito, o per l’azienda sarebbe l’ennesimo danno d’immagine.

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