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MIT scopre il legno che non si ricava dagli alberi Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Produrre il legno senza più tagliare gli alberi: la scoperta

Per avere un materiale simile al legno in ogni sua caratteristica non bisogna necessariamente tagliare gli alberi: la scoperta incredibile del MIT

Un legno che impedisce l’abbattimento di alberi: di sicuro è il sogno di ogni ambientalista, ma si potrà tradurre presto in realtà grazie alla scoperta dei ricercatori del MIT, il Massachusetts Institute of Technology. Si tratta di un materiale vegetale molto particolare, sviluppato in laboratorio grazie a una sperimentazione accurata e che è in tutto e per tutto identico al legno.

Questo elemento sta diventando fondamentale per i settori più diversi, compreso quello aerospaziale, come ben testimoniato dal primo satellite realizzato in questa maniera. Lo studio del MIT, pubblicato sulla rivista specializzata “Materials Today" ha preso spunto da alcune cellule delle foglie di una pianta nota come Zinnia Elegans.

Si sta parlando di una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee e che attira molte farfalle a causa della corolla colorata e vivace. Le cellule in questione sono state coltivate dai ricercatori in un apposito terreno per 48 ore, per poi passare in un altro terriccio composto essenzialmente da gel e ormoni. I livelli degli stessi ormoni sono stati modificati ad hoc e ci si è accorti che proprio questo cambiamento ha consentito di conferire nuove proprietà fisiche e meccaniche alle cellule. Come spiegato nello studio americano, il trattamento non è stato molto diverso da quello delle cellule staminali. Cosa c’entra dunque il legno?

Un albero nato in laboratorio

L’incubazione delle cellule nel particolare terreno è durata tre mesi e ne è venuto fuori un materiale vegetale, disidratato in maniera opportuna per ricavare il risultato definitivo. I ricercatori del MIT lo hanno paragonato appunto al legno, tanto è vero che con una semplice stampante 3D hanno dato vita a un vero e proprio alberello, nato in laboratorio. Grazie al “legno non legno" dovrebbe essere possibile costruire un tavolo ma anche componenti edilizie molto più sofisticate. Non è la prima volta che il legno viene in soccorso del pianeta, qualche tempo fa si è parlato ad esempio del parquet come fonte di energia pulita, stavolta si vuole andare anche oltre.

Foreste in via di estinzione

La ricerca del Massachusetts Institute of Technology ha uno scopo ben preciso: si sa perfettamente come ogni anno la Terra perda 10 milioni di ettari di foresta, l’equivalente dell’intera Islanda. Se questo ritmo dovesse proseguire, tra uno o due secoli le foreste mondiali potrebbero sparire del tutto, uno scenario che nessuno si augura. Come ha spiegato uno degli autori della ricerca, i materiali vegetali sono fondamentali per uno sviluppo dell’oggetto nella forma di cui più si ha bisogno, eliminando qualsiasi lavorazione successiva e riducendo dunque gli sprechi.

I ricercatori hanno anche sottolineato come il lavoro appena descritto sia la conferma del connubio perfetto tra ingegneria e biologia, capace di sviluppare una tecnologia molto potente. La speranza è quella di poter sfruttare lo stesso tipo di processo mediante cellule di alberi autentici. L’obiettivo prioritario rimane quello di bloccare la deforestazione, un problema di cui si parla ancora troppo poco. Le idee per impedire la sparizione di boschi e foreste ci sono, in particolare c’è chi ha pensato alle bistecche di “manzo alternativo" per ottenere risultati importanti, ma c’è bisogno di altre iniziative come questa o quella del legno alternativo.

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