SCIENZA

C'è stata un'incredibile scoperta, dopo anni di ricerche, in un'antica necropoli in Italia

Uno scavo durato due anni ha portato alla luce una necropoli: al suo interno si trovavano ben 67 scheletri sepolti in 57 tombe riccamente decorate, insieme a scarpe e preziosi gioielli

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Fonte: 123rf

Il nostro passato scalpita per venire alla luce molto più di quanto pensiamo ed è probabilmente per questo che, alle volte, persino gli esperti e le autorità sono sorpresi di alcuni ritrovamenti. Un esempio lampante è ciò che è stato recentemente scoperto a Tarquinia, nel Lazio: durante uno scavo che non era affatto d’interesse archeologico, si sono presentati agli occhi dei presenti degli antichi scheletri sepolti in tombe particolarmente ricche. Una vera e propria necropoli di cui tutti ignoravano l’esistenza e che, ovviamente, ci rivela qualcosa di più sulla nostra storia.

Il ritrovamento

Stando a quanto riportato dalla CNN, il sito archeologico è emerso nel corso dei lavori che un’azienda stava effettuando per installare un impianto di energia solare. Il territorio tarquinese è noto per la sua ricchezza archeologica: la città, infatti, è stata una dei più importanti e antichi insediamenti della dodecapoli etrusca e svolse un ruolo di primaria importanza nella storia di Roma. Per questa ragione, in realtà, gli addetti ai lavori avevano il sospetto che qualcosa di importante potesse in qualche modo venire alla luce.

Sono stati infatti coinvolti gli esperti della società archeologica privata Eos Arc, che però non potevano immaginare davvero cosa sarebbe venuto alla luce: una vera e propria necropoli romana contenente 67 scheletri sepolti in 57 tombe riccamente decorate. Non solo: molti degli scheletri sono stati scoperti con indosso gioielli preziosi realizzati in oro e con calzature in cuoio di elevatissima qualità.

Tombe antiche e lussuose

«Immaginavamo che l’area potesse nascondere qualche tesoro, perché alcune fonti storiche menzionavano l’ubicazione di una stazione postale per i viaggiatori nei paraggi – ha detto sempre alla CNN Emanuele Giannini, archeologo a capo degli scavi del sito – e di certo molti romani si fermavano qui per la notte per mangiare e riposare. Ma la grandezza della scoperta non ha eguali: abbiamo trovato diversi scheletri con indosso scarpe costose e circondati da ricchezze. Tutto questo lusso e il fatto che le ossa non mostrino segni di stress o lavoro fisico, ci fa pensare che si trattasse di membri di famiglie romane di classe alta, provenienti dalle città».

A dimostrazione che la necropoli di Tarquinia fosse un luogo di riposo per uomini facoltosi e per le loro famiglie concorre anche il fatto che tutte le tombe sono state progettate per “somigliare” alle abitazioni: a farlo intendere sono gli oggetti funerari deposti vicino ai resti, gli opulenti rivestimenti e le decorazioni all’interno delle nicchie funebri. Le pareti di molte di queste, infatti, originariamente presentavano elaborati rivestimenti in stoffa, mentre gli esterni erano coperti da tegole o pezzi di terracotta, come piccole case.

L’impianto solare e la messa in sicurezza

La scoperta ha ovviamente reso alta l’attenzione sul sito e adesso si sta proseguendo con gli scavi per portare alla luce nuovi tesori. Frattanto, il progetto dell’impianto solare prosegue: Margherita Eichberg, sovrintendente ai beni artistici delle province di Viterbo ed Etruria Meridionale per i Beni Culturali Italiani Ministero, ha dichiarato che l’obiettivo resta quello di collaborare con archeologi e storici ma sempre nell’ottica di riqualificare l’area rurale dove la necropoli è stata ritrovata per incentivare la produzione e l’uso di energia pulita.

Ovviamente l’area della necropoli è esente dal progetto ed è stata messa in sicurezza e tutte le tombe (poco profonde) sono state ritenute in eccellente stato di conservazione, complice anche il fatto che enormi blocchi di calcare hanno reso, nel tempo, impossibile coltivare l’area, mantenendo intatto il terreno.

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