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Windows 10, spunta la data del pensionamento su Microsoft

Mentre si parla dell'arrivo di Windows 11, sul sito di Microsoft spunta una data importante: quella del pensionamento di Windows 10

Quando andrà in pensione Windows 10? Se per molti è ancora decisamente presto per pensare alla data finale dell’addio al sistema operativo oggi utilizzato da moltissimi utenti, Microsoft esce allo scoperto fissando in calendario il "giorno x" della dismissione. Un altro segnale dell’avvicinamento a Windows 11?

A dare per primo la notizia è stato il magazine web Thurrott, il quale ha segnalato la decisione dell’azienda pubblicata sul sito ufficiale. Nelle informazioni riportate nella pagina della dismissione è indicata anche la data di ingresso di Windows 10 Home e Windows 10 Pro nel supporto di Microsoft: 29 luglio del 2015. Per le due versioni appena citate, oltre che per le varianti Pro Education e Pro for Workstation, la presenza complessiva nella categoria si attesta a un totale di 10 anni, al pari di quanto accaduto con le passate edizioni del sistema operativo. Niente paura per chi continuerà a sfruttare il software: Redmond ha assicurato almeno un update annuale nel canale dedicato fino allo stop definitivo.

Windows 10, quando il pensionamento?

Per Windows 10, la data è stata fissata al 14 ottobre 2025, cioè tra oltre quattro anni. Nonostante tutti i prodotti finiscano prima o poi nella lista della fine del ciclo vitale, quella relativa all’edizione 10 dell’Os di Microsoft arriva in parte come un fulmine a ciel sereno. Il più recente aggiornamento del documento avvenuto nello scorso marzo non riportava, infatti, alcun riferimento in merito.

Solo negli ultimi tre giorni si è iniziato ad avere informazioni sulle sorti del software, quasi in concomitanza con la comparsa in rete dei teaser relativi all’evento che si terrà il prossimo 24 giugno. Punto focale, stando agli indizi diffusi dal colosso stesso, sarebbe il lancio della nuova versione dell’Os: Windows 11.

Windows 10 addio, benvenuto Windows 11?

Per Microsoft è sicuramente una fase di grandi cambiamenti, inaugurati in maniera ufficiale dall’annuncio del CEO Satya Nadella durante il Build 2021. Con l’introduzione di "uno degli aggiornamenti più significativi di Windows dell’ultimo decennio", Nadella ha spalancato le porte a una serie di dubbi e supposizioni sul futuro di Windows nel modo in cui abbiamo imparato a conoscerlo nel tempo.

Non è passato molto dall’annuncio, seppur poco rivelatore, del CEO al video con il mix di suoni di avvio di Windows, lungo precisamente 11 minuti. Altro segnale, da aggiungere alla lista, quello dell’invito all’incontro virtuale con un forte richiamo al "numero magico": ovvero sempre "11". Che qualcosa stia bollendo in pentola appare evidente. E poi c’è il report diffuso accidentalmente dall’azienda, in cui viene menzionato "Windows Sun Valley" cioè il nome – ufficiale o in codice, non è chiaro – della nuova edizione del sistema operativo pronta al debutto.

Di sicuro, possiamo aspettarci un update che punta a una completa rivoluzione in fatto di interfaccia utente, tale da far finire nel dimenticatoio l’obsoleto design che abbiamo imparato a conoscere su Windows 10 e precedenti. Ma, per ora, è presto: bisognerà attendere ancora una manciata di giorni per saperne di più.

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