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Come funziona CM3leon, la nuova AI di Meta per creare immagini

Meta ha svelato la nuova AI generativa CM3leon, in grado di creare immagini a partire da descrizioni testuali, che mira a livelli di performance nettamente superiori alla concorrenza

meta-ai-generativa Fonte foto: Meta

Meta continua a rinnovare i suoi servizi con la presentazione di CM3leon (la pronuncia esatta è quella della parola inglese chameleon, ovvero camaleonte), una nuova AI generativa che permette di trasformare un testo in un’immagine e viceversa. Il nuovo progetto andrà a ricoprire un ruolo centrale delle attività dell’azienda nel settore delle intelligenze artificiali. Oltre a Microsoft e Google, quindi, anche un’altra Big Tech sceglie di investire in modo significativo sulle potenzialità dell’AI.

Cosa fa l’AI generativa di Meta

Il funzionamento di CM3leon riprende quanto già visto con altre AI generative, ma il nuovo progetto di Meta punta a raggiungere un livello di performance nettamente superiore rispetto agli attuali modelli di AI generativa, in grado di trasformare un testo in un’immagine. L’azienda, nel presentare CM3leon, ha evidenziato la capacità della sua AI di comprendere sia le istruzioni testuali che i contenuti visivi, riuscendo a realizzare oggetti complessi ed eccellendo anche nella realizzazione dei dettagli e delle sfumature di colore.

Il tool, infatti, è in grado di creare un’immagine partendo da una breve descrizione testuale. Ci sono, però, diverse funzionalità aggiuntive come la possibilità di eseguire l’editing di un’immagine tramite comandi testuali. Per mostrare questa capacità di CM3leon, Meta ha utilizzato un’immagine del dipinto la Ragazza col turbante di Vermeer proponendo varie versioni alternative dell’opera tramite una serie di indicazioni testuali fornite all’AI.

CM3leon è in grado, ad esempio, di invecchiare il soggetto, aggiungere oggetti (nel caso proposto da Meta, un paio di occhiali da sole), applicare del trucco al volto e perfino sostituire la protagonista del dipinto con un uomo barbuto. Tutti gli interventi di editing possono essere realizzati con semplici comandi testuali che vengono recepiti rapidamente dall’AI e applicati all’immagine.

La AI di Meta è in grado anche di generare del testo partendo da un’immagine, con la possibilità di rispondere a precise domande dell’utente. Ad esempio, mostrando un’immagine di un cane che ha addentato un bastone, è possibile chiedere all’AI “cosa sta trasportando il cane?” per ottenere come risposta “un bastone”. È anche possibile chiedere una descrizione dettagliata di qualsiasi immagine.

Le potenzialità di CM3leon sono enormi, almeno stando alla presentazione di Meta. L’AI può essere utilizzata per introdurre oggetti in un’immagine oppure per generare immagini e poi aggiungere oggetti ed elementi per editing ulteriori. C’è anche la possibilità di estrarre un elemento da un’immagine per trasferirlo in un altro contesto. La AI è anche in grado di generare immagini con una risoluzione più elevata rispetto al file di partenza.

Come usare CM3leon

Per il momento, Meta non ha fornito dettagli in merito al rilascio e alle modalità d’uso della sua nuova AI. CM3leon è un nuovo progetto ma è già in una fase avanzata di sviluppo. L’azienda, molto probabilmente, rivelerà qualche dettaglio aggiuntivo relativo alla sua nuova AI generativa nel corso dei prossimi mesi.