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Cosa sappiamo sul documento inedito ritrovato in Inghilterra: riguarda Jane Austen

Un manoscritto da decifrare, che potrebbe dirci molto di più sulla vita di Jane Austen: cercasi volontari per il diario di Frank Austen

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Documento inedito di Jane Austen Fonte foto: 123RF

È stato davvero ritrovato un antico documento di Jane Austen? Proviamo a fare chiarezza su quanto è avvenuto. Ha tutto inizio da una ricerca di volontari da parte del Jane Austen Museum di Chawton. Ne parliamo di seguito nel dettaglio.

Un documento da decifrare

Si ricercano volontari per poter contribuire alla trascrizione, tutt’altro che semplice, di alcuni scritti di casa Austen. Chiunque fosse interessato, minimamente qualificato e soprattutto appassionato dell’autrice, contatti il Jane Austen Museum di Chawton, in Inghilterra.

Il museo, che è stato realizzato in quella che di fatto è stata l’ultima casa dell’autrice britannica, ha necessità di contributi esterni per riuscire a trascrivere interamente alcuni scritti inediti dell’ammiraglio Francis Austen.

Nato nel 1774 (e deceduto nel 1865), era il fratello maggiore di Jane Austen, venuta al mondo un anno dopo, ma deceduta ben prima nel 1817. Si intende celebrare al meglio il 250esimo anniversario della nascita dell’ammiraglio, in famiglia chiamato da tutti Frank.

È stata organizzata una mostra a tema, dal titolo “Travels with Frank Austen”. Quest’ultima è in programma fino al 7 luglio 2024 e presenta tutta una serie di recenti acquisizioni. Nel novero troviamo un album di acquerelli, così come dei disegni dello stesso Francis e di sua figlia Cassandra.

Di enorme rilevanza sono le memorie dell’uomo, ancora inedite. Visse con sua sorella a Southampton per diversi anni, scrivendo regolarmente alle donne di casa Austen. Evidente e ben noto il buon rapporto tra loro, con la celeberrima autrice che utilizzò il nome della nave del fratello, Hms Elephant, nel suo romanzo Mansfield Park. Non è da escludere, poi, che proprio l’ammiraglio ispirò il personaggio del capitano Harville in Persuasione.

Al centro dei manoscritti di Frank ci sono la vita e le relazioni famigliari dello stesso. A ciò si aggiungono osservazioni storiche e ambientali, relative ai Paesi visitati nel corso dei suoi anni in mare.

Il museo ha però necessità assoluta di volontari. Sono ben accetti soggetti provenienti da ogni parte del mondo, a patto di avere dimestichezza con la lingua inglese. C’è bisogno di mani, occhi e cervelli per riuscire a realizzare la prima trascrizione completa delle memorie. Una chance unica per scoprire molto di più sul mondo in cui Jane Austen visse e coltivò il suo talento. Ma perché c’è bisogno di volontari? Il compito non è così semplice come potrebbe sembrare. Non basta trascrivere. Occorre interpretare, confrontandosi e raggiungendo una versione concordata di gruppo. La grafia di Francis Austen, infatti, non brilla per leggibilità. I suoi manoscritti vanno prima decifrati.

Le memorie di Francis Austen

Un totale di 78 pagine. Ecco quanto è lungo il testo manoscritto, redatto in terza persona, di Francis Austen. Il lavoro completo è ancora inedito. Sono apparsi soltanto alcuni brevi estratti nelle biografie della famiglia.

Di fatto è un resoconto della vita dell’ammiraglio, a partire dall’infanzia vissuta a Chawton. Ha raccontato in seguito dell’esperienza, lunga, in Marina, che un po’ tocca anche l’Italia. Consegnò infatti dei dispacci a Lord Nelson a Palermo. Spazio poi per il soggiorno a Bath con la famiglia nel 1802, così come ai viaggi nelle Indie Occidentali, al suo matrimonio e alla vita a Southampton con madre e sorelle, fino al ritiro proprio a Chawton.

Deceduto all’età di 91 anni, è stato l’ultimo dei sei fratelli di Jane Austen a chiudere le palpebre. Decifrando la sua complessa grafia, si spera di poter conoscere meglio i dettagli affascinanti di questa incredibile famiglia.

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