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Una nuova e inquietante specie vive negli abissi: la scoperta

Una inquietante creatura si muove sinuosa negli abissi e ci sono voluti tanti anni per capire di cosa si trattasse: la nuova scoperta al largo del Costa Rica.

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Esistono creature in grado di vivere nelle profondità marine del Pianeta, prosperando in luoghi del tutto inospitali. Sviluppano caratteristiche decisamente particolari – pensiamo alla bioluminescenza, ad esempio – e si inerpicano in luoghi talmente difficili da raggiungere che la scoperta stessa diventa piuttosto complicata. Al novero di queste specie se n’è aggiunta di recente una nuova, individuata a circa 50 km al largo del Costa Rica: il verme Pectinereis strickrotti.

Caratteristiche della nuova specie di verme

Pectinereis strickrotti è stato descritto in uno studio pubblicato lo scorso 6 marzo sulla rivista Plos One dal titolo A remarkable new deep-sea nereidid (Annelida: Nereididae) with gills. La scoperta è stata possibile grazie al team guidato da Greg Rouse, biologo marino presso lo Scripps Institution of Oceanography della UC San Diego con contributi dal Centro de Investigación Científica y de Educación Superior de Ensenada in Messico, dal Senckenberg Research Institute, dal Museo di storia naturale in Germania e dal Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI).

Appartenente alla famiglia dei cosiddetti vermi ragno (Nereididae), è lungo 10 centimetri e ha il corpo allungato ricoperto da file di appendici piumate con punte branchiali (parapodi), che lo aiutano a nuotare con un movimento ondulato e sinuoso, che ricorda quello dei serpenti. Questo abitante delle profondità marine possiede anche un’altra caratteristica particolare: una serie nascosta di robuste mascelle a tenaglia che possono estrarre per nutrirsi. Su questo aspetto, in verità, si cela ancora un mistero perché gli scienziati non sono stati in grado di capire di cosa si nutra questa nuova specie di vermi marini. L’ipotesi più plausibile è che la loro principale fonte di sostentamento sia data da batteri e altri vermi.

Gli esemplari Pectinereis strickrotti sono del tutto ciechi, vivendo in un ambiente totalmente oscuro a quasi 1 km di profondità, ed è per tale ragione che il team autore dello studio ritiene che nel tempo abbiano sviluppato un acuto senso dell’olfatto e del tatto, così da riuscire a orientarsi e muoversi senza alcun problema.

Rispetto alla maggior parte dei vermi di questo tipo, il Pectinereis strickrotti è piuttosto insolito. La prima differenza sostanziale risiede proprio nel fatto che vive nelle profondità marine, non come le altre specie che abitano in acque meno profonde. A ciò dobbiamo aggiungere che i suoi parapodi sono ricoperti di piccole branchie che usano per respirare, mentre la maggior parte dei vermi non le possiedono.

La scoperta grazie ad Alvin

Pectinereis strickrotti è stato avvistato per la prima volta nel 2009 durante un’immersione nel sommergibile HOV Alvin, un veicolo di esplorazione subacquea gestito dall’OMS e di proprietà della Marina degli Stati Uniti. Alvin è lo stesso che ha contribuito alla scoperta del relitto del Titanic sul fondo del Nord Atlantico, per intenderci.

“Abbiamo visto due vermi vicini l’uno all’altro a circa un sottomarino di distanza nuotare appena fuori dal fondo – ha spiegato Bruce Strickrott della Woods Hole Oceanographic Institution -. Non siamo riusciti a vederli bene e abbiamo cercato di intrufolarci per dare un’occhiata più da vicino, ma è difficile insinuarsi in un sottomarino e li abbiamo spaventati”. Soltanto nel 2018 e dopo diversi tentativi, il team è riuscito a tornare in quell’esatto luogo segnato dalle infiltrazioni di metano e ha avvistato ben sei esemplari della nuova specie (allora ancora non identificata).

Da lì è iniziato un certosino lavoro di campionatura e di raccolta immagini e video, materiale che ha consentito agli scienziati di descrivere la nuova specie di verme.

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