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Google risponde a Copilot Pro con Bard Advanced

Google Bard Advanced e Gemini Ultra sono sempre più vicini, le nuove indiscrezioni sul potentissimo modello AI sviluppato da Google e in arrivo nel corso del 2024

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google bard Fonte foto: gguy / Shutterstock

Continua inesorabile la corsa delle aziende tecnologiche verso l’intelligenza artificiale e dopo la presentazione dei giorni passati che ha mostrato al mondo il nuovissimo Copilot Pro di Microsoft, non si è fatta attendere la risposta di Google che è tornato a parlare di Bard Advanced.

Il colosso di Mountain View ha già garantito un funzionamento molto più efficiente rispetto alla versione base di Bard, con questa evoluzione che darà agli utenti “risposte più complesse e migliori”.

Cosa sappiamo di Google Bard Advanced

Stando alle informazioni condivise da Google a fine 2023, l’arrivo di Gemini Ultra è fissato ai primi mesi del 2024, con la conseguente integrazione di questo modello anche all’interno di Bard Advanced.

Per chi non lo sapesse, Gemini Ultra è il modello AI più potente di Big G, ed è sviluppato per gestire calcoli estremamente complessi. Un modo, insomma, per sfidare alla pari ChatGPT-4, attuale punto di riferimento dei prodotti di OpenAI.

Gemini Ultra è in grado di accedere a ben 57 aree del sapere differenti, dalle materie scientifiche a quelle umanistiche, per garantire una risoluzione efficace a qualsiasi problema, anche quelli più complicati.

Oltretutto il modello potrà comprendere input di vario tipo e sarà in grado di generare testi, immagini, video, linee di codice nei linguaggi più conosciuti e anche contenuti audio.

Viste queste premesse, insomma, è chiaro che Google Bard Advanced potrebbe rappresentare davvero un nuovo punto di svolta nel settore dell’intelligenza artificiale e portare nelle mani dei consumatori un sistema ancora più efficiente e pronto ad affiancarli in un gran numero di attività.

Quando arriva Bard Advanced

Pochi giorni fa sulla pagina ufficiale di Bard ha fatto la sua comparsa un selettore che permetteva all’utente di scegliere quale versione del modello AI utilizzare. Tuttavia, queste nuove impostazioni sono scomparse dopo pochissimo, perciò è lecito ipotizzare che la pubblicazione della nuova interfaccia sia stato un errore da parte di Google ma che, comunque, sono in corso tutte le implementazioni del caso per il nuovo modello AI.

Da quello che sappiamo, al momento il colosso di Mountain View sta sottoponendo le sue tecnologie a diversi controlli, soprattutto in tema di affidabilità nelle risposte e sulla sicurezza, per garantire a tutti coloro che si affideranno a questi modelli un funzionamento impeccabile e lontano da errori grossolani.

Inoltre, stando alle dichiarazioni rilasciate nel corso del Galaxy Unpacked di Samsung, l’azienda sudcoreana sarà tra le prime realtà a testare le funzioni di Gemini Ultra, anche se non sono stati forniti maggiori dettagli sui progetti in corso.

Per tutti gli altri (sviluppatori e clienti aziendali) Gemini Ultra e Bard Advanced dovrebbero arrivare ufficialmente “entro la fine dell’anno“. Inoltre, resta ancora da capire se la versione Advanced di Bard resterà gratuita come quella base o se, cosa molto più probabile, diventerà a pagamento esattamente come accade con ChatGPT Plus.

 

 

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