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Windows non sarà più lo stesso: è arrivato Copilot Pro

Microsoft annuncia il nuovo Copilot a pagamento, confermando ancora una volta che il futuro di Windows è tutto nell'AI generativa e nei PC che lavorano al posto nostro

Dopo aver lanciato l’app per Android e iPhone di Copilot, ora Microsoft fa già un altro passo avanti presentando Copilot Pro, la versione in abbonamento del suo assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale GPT sviluppata da OpenAI.

Un abbonamento, tra l’altro, abbastanza costoso ma che promette di rivoluzionare il modo in cui usiamo i computer con il sistema operativo Windows, specialmente se l’utente usa anche le principali app per la produttività di Microsoft.

Cosa cambia con Copilot Pro

Le novità di Copilot Pro, rispetto a Copilot base, sono sia qualitative che quantitative. La novità qualitativamente più importante è l’accesso prioritario ai modelli GPT-4 e GPT-4 Turbo, che con la versione base sono disponibili solo nei momenti di scarso traffico sui server di Microsoft.

Dal punto di vista quantitativo, invece, cresce ad esempio il numero di immagini che è possibile creare con Dall-E 3 (da 15 a 100 al giorno).

C’è poi la possibilità di usare Copilot in modo fluido durante tutta la sessione di lavoro su Windows, se si usano anche le app di Microsoft 365 (Word, Excel, PowerPoint, OneNote e Outlook): per chi è già abbonato a Microsoft 365 (Personal o Family), sarà possibile chiedere al chatbot di eseguire alcuni compiti all’interno delle app.

Tale fluidità sarà ulteriormente aumentata, in futuro, dal nuovo tasto Copilot che verrà inserito nelle tastiere dei PC Windows e dalla possibilità di creare chatbot personalizzati tramite Copilot GPT Builder.

Quanto costa Copilot Pro

Copilot Pro ha un prezzo molto alto: 22 euro al mese per ogni utente, e in caso di abbonamento Microsoft 365 Family ogni membro della famiglia dovrà aggiungere il suo abbonamento a Copilot Pro se vorrà usarlo.

Per avere accesso prioritario alla raffinata AI di Microsoft, quindi, è necessario spendere 264 euro l’anno (per ogni utente), una cifra enormemente più alta rispetto, ad esempio, ai 69 euro l’anno necessari per l’abbonamento a Microsoft 365 Personal e ai 99 euro l’anno per l’abbonamento Family.

Ma più alto persino dei 145 euro una tantum necessari a comprare una licenza di Windows 11 originale sullo store ufficiale di Microsoft.

Un prezzo così alto deriva certamente dalla necessità di coprire gli enormi costi di calcolo dei modelli GPT-4 e GPT-4 Turbo, che spremono i data center di Microsoft e consumano una enorme quantità di energia elettrica per dare le risposte attese dagli utenti, in tempi rapidi.

Il futuro di Windows?

Nelle ultime settimane sono arrivati ulteriori segnali del fatto che Microsoft ha fatto “all in” nell’AI. Già il fatto che abbia investito oltre 10 miliardi di dollari in OpenAI lasciava poco spazio ai dubbi, ma è anche vero che in passato Microsoft ha fatto più di un investimento azzardato (come gli 8,5 miliardi spesi per Skype, ormai moribondo).

L’annuncio di un tasto Copilot, il lancio di app per smartphone, l’arrivo di Copilot Pro sono tutti messaggi chiarissimi: il futuro di Windows è nell’integrazione sempre più stretta di nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

E questa è la risposta di Microsoft ad Apple, che con i suoi MacBook basati su chip proprietari Apple Silicon M1, M2 ed M3, ha realmente dato una scossa al mercato facendo sembrare i PC Windows improvvisamente vecchi e obsoleti.

Adesso Microsoft risponde con i PC che lavorano al posto nostro, grazie all’intelligenza artificiale generativa, e pone le basi sulla prossima rivoluzione in arrivo tra fine 2024 e inizio 2025: i primi veri PC Windows con chip basati su architettura ARM.

Cioè la stessa architettura usata dai chip per smartphone, che oggi hanno potenze di elaborazione altissime e consumi bassissimi e che, domani, saranno usati per far girare assistenti come Copilot Pro direttamente sul computer, anche senza connessione a Internet.