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Si è schiantato sulla Terra, e può cambiare ciò che sappiamo sul Sistema Solare

La nostra conoscenza sulle origini del Sistema Solare potrebbe essere completamente rivoluzionata: merito di un asteroide che si è schiantato sulla Terra.

Quasi due anni fa, un asteroide si è schiantato sulla Terra: niente di particolarmente sensazionale, dal momento che succede con grande frequenza – soprattutto quando si parla di oggetti di piccole dimensioni, che non rappresentano alcun pericolo per il nostro Pianeta. Stavolta, però, l’avvenimento ha scosso gli scienziati. Questo corpo celeste, secondo le più recenti analisi, rappresenta la prova che le teorie sull’origine del Sistema Solare che abbiamo sempre ritenuto più valide potrebbero essere completamente sbagliate.

Lo schianto dell’asteroide che potrebbe cambiare tutto

Gli asteroidi sono tra i corpi celesti più affascinanti dell’intero Universo: sfrecciano velocissimi nello spazio profondo, e solo talvolta arrivano a sfiorare la Terra, regalandoci uno spettacolo meraviglioso. Non c’è niente di cui preoccuparsi, perché secondo gli scienziati non c’è alcun pericolo per il futuro prossimo – e per quello più remoto la NASA sta mettendo a punto un piano volto a deviare la rotta degli asteroidi, cosa che potrebbe salvare il Pianeta e l’umanità da una catastrofe. Questi oggetti sono inoltre una vera miniera di informazioni ancora da scoprire, che possono darci una nuova visione sul nostro Sistema Solare.

In effetti, questo è proprio ciò che è accaduto: lo scorso 22 febbraio 2021, un asteroide è entrato nell’atmosfera circa 100 km a nord di Edmonton, in Alberta (Canada). La sua scia luminosa è stata avvistata dalla popolazione e gli astronomi del Global Meteor Network, che si sono avvalsi delle telecamere Global Fireball Observatory, hanno immediatamente capito di trovarsi davanti ad un evento eccezionale. Il meteorite, secondo i calcoli effettuati dagli esperti, stava viaggiando su un’orbita solitamente riservata alle comete ghiacciate provenienti dalla nube di Oort.

Quest’ultima è una fascia di spazio appena fuori dal nostro Sistema Solare, che si ritiene sia popolata unicamente da corpi celesti di ghiaccio. Talvolta, un oggetto spaziale di passaggio all’interno della nube urta una di queste comete ghiacciate, spingendola verso il Sole: hanno origine così alcuni degli asteroidi che abbiamo avuto modo di vedere, con la loro lunga coda luminosa. Stiamo però parlando di corpi celesti unicamente fatti di ghiaccio. L’asteroide avvistato sopra i cieli canadesi è invece un ammasso roccioso. Come poteva provenire dalla nube di Oort? Questo potrebbe cambiare tutto ciò che sappiamo sul Sistema Solare.

Asteroide: cosa ci rivela (di nuovo) sul Sistema Solare 

La teoria attualmente più accreditata sull’origine del nostro Sistema Solare si basa sul fatto che, ai suoi margini esterni, esistono solamente oggetti fatti di ghiaccio. L’asteroide roccioso arrivato dalla nube di Oort cambia completamente questo paradigma: per questo, gli astronomi hanno approfondito lo studio sul corpo celeste. I risultati sono recentemente stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Astronomy. Gli esperti hanno notato che l’asteroide in questione era sceso molto più in profondità nell’atmosfera rispetto agli oggetti ghiacciati provenienti dalla nube, ma anche che si è rotto come farebbero solo i meteoriti rocciosi.

"Questa scoperta supporta un modello completamente diverso della formazione del Sistema Solare, che sostiene l’idea che quantità significative di materiale roccioso coesistano con oggetti ghiacciati all’interno della nube di Oort" – ha dichiarato Denis Vida, ricercatore dell’Università del West Ontario e uno degli autori dello studio – Questo risultato non può essere spiegato dai modelli di formazione del Sistema Solare attualmente considerati validi. È un completo cambio di rotta".

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