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Si è schiantato sulla Terra, e l’abbiamo visto: ecco cos’è successo

Un asteroide si è schiantato sulla Terra, e stavolta siamo riusciti a vederlo: gli astronomi l'hanno individuato solo poche ore prima del suo impatto.

Ogni anno, tantissimi meteoriti colpiscono la Terra (e ancora di più si disintegrano nel venire a contatto con l’atmosfera): nessuno di essi ha mai rappresentato un vero pericolo, ma predirne l’impatto potrebbe essere importante per non trovarci impreparati in un remoto futuro in cui, invece, l’umanità dovesse essere a rischio. Per questo, quanto accaduto nei giorni scorsi segna un grande passo avanti per gli astronomi.

L’impatto dell’asteroide 2022 WJ1: gli scienziati lo hanno previsto

Gli asteroidi, almeno per il momento, non preoccupano gli scienziati: nello spazio ce ne sono milioni, quasi tutti di piccole dimensioni e quindi non in grado di avere un impatto devastante sulla Terra – qualora mai dovessero entrarvi in rotta di collisione. Nella maggior parte dei casi, infatti, non sono altro che una scia luminosa che improvvisamente appare sui nostri cieli, portando con sé qualche frammento su cui, con un po’ di fortuna, gli esperti riescono a mettere le mani per poterlo studiare. Cosa succederebbe, però, se un domani ci fosse un asteroide più grande pronto a schiantarsi sul nostro Pianeta?

Nell’ottica di difendere l’umanità da una catastrofe proveniente dallo spazio, come quella che ha spazzato via i dinosauri, gli astronomi stanno cercando di individuare i corpi celesti in avvicinamento alla Terra ben prima che questi entrino nella nostra atmosfera. Finora, ci sono riusciti solamente sei volte (due delle quali proprio quest’anno): il sesto avvistamento risale a pochi giorni fa, ed è un grande successo per la scienza. L’asteroide 2022 WJ1 è stato scoperto nelle prime ore del mattino (fuso orario italiano) del 19 novembre, dagli esperti dell’Osservatorio del Mount Lemmon, negli Stati Uniti.

Il telescopio dell’osservatorio è riuscito a scattare quattro foto dell’oggetto celeste in avvicinamento, per poi allertare il Minor Planet Center che ha il compito di raccogliere dati su asteroidi e comete, con lo scopo di calcolarne l’orbita. Nel giro di pochi minuti, sono arrivate le prime previsioni: gli astronomi sono riusciti a mappare il percorso dell’asteroide nel cielo e hanno identificato il possibile punto d’impatto nel Nord America. Mezz’ora dopo, è arrivata la conferma: il piccolo corpo celeste, di appena un metro di diametro, si sarebbe schiantato tra il lago Erie e il lago Ontario, al confine con il Canada, attorno alle 9:27 (ora italiana). Ed è proprio ciò che è accaduto, a meno di quattro ore dal primo avvistamento.

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Perché è importante individuare gli asteroidi diretti verso la Terra

Poter avvistare i corpi celesti in rotta di collisione con la Terra ben prima dell’impatto è l’obiettivo degli scienziati. Ciò permetterebbe di mettere in atto eventuali accorgimenti per ridurre il più possibile i danni di uno schianto contro il nostro Pianeta. Quanto successo nei giorni scorsi, con l’osservazione dell’asteroide 2022 WJ1 qualche ora prima del suo impatto, dimostra come le tecniche di monitoraggio stiano facendo notevoli passi avanti.

Sappiamo che, almeno per i prossimi 100 anni, non c’è alcuna minaccia di un grande meteorite in avvicinamento all’orbita terrestre. Tuttavia, in futuro potremmo trovarci in condizioni di pericolo: la NASA sta sviluppando una nuova strategia proprio per prevenire un eventuale grande schianto sulla Terra. La missione DART, che si è conclusa con successo nelle scorse settimane, ci ha dimostrato che è possibile deviare la rotta di un asteroide colpendolo con una sonda, una soluzione tanto futuristica quanto affascinante.

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