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Catturata! Siamo arrivati al cuore della nostra galassia: ecco cosa ci è apparso

Sono serviti tre diversi telescopi spaziali della NASA per ottenere un'immagine mozzafiato e mai vista della nostra galassia, la Via Lattea

L’unione fa la forza. Lo sanno benissimo gli scienziati dell’agenzia spaziale NASA che hanno sfruttato le capacità di ben tre dispositivi per saperne ancora di più sulla nostra galassia, la Via Lattea. Si sta parlando del celebre telescopio Hubble, il telescopio orbitale Chandra e quello spaziale Spitzer. Che cosa sono stati capaci di fare insieme?

Come reso noto dalla stessa National Aeronautics and Space Administration, si è arrivati direttamente al cuore della galassia, sfruttando due spettri di luce completamente diversi tra loro, vale a dire quello a infrarossi e quello a raggi X. È stato un lavoro lungo e faticoso, ma i risultati finali hanno soddisfatto non poco la comunità scientifica.

La zona centrale della galassia

I telescopi spaziali della NASA sono andati a osservare nel dettaglio la polvere e i detriti che di fatto oscurano il nucleo della Via Lattea. L’immagine finale è davvero mozzafiato. Nello specifico, i particolari più interessanti si notano nella regione bianca brillante che si trova nella parte destra dello scatto, ma anche poco al di sotto della zona centrale. Uno dei contributi più importanti è stato quello di Hubble che ha messo a frutto i suoi oltre tre decenni di "esperienza". Grazie a questo dispositivo che normalmente riesce a catturare il cosmo nella luce visibile, sono stati notati dettagli sorprendenti.

Volendo essere ancora più precisi, Hubble ha immortalato i venti stellari della galassia e tutte quelle radiazioni che provengono dalle stelle di dimensioni più grandi. Proprio le radiazioni appena menzionate non rappresentano altro che il centro galattico dell’infrarosso, con il loro inconfondibile colore giallo e oro. Per quel che riguarda invece Spitzer, quest’ultimo ha messo in mostra il nucleo turbolento della Via Lattea, ovvero tantissime stelle che sono apparse ancora più nitide grazie alla tecnologia a infrarossi. Nel caso di specie, i colori rosso e arancione dell’immagine resa nota online dalla NASA si riferiscono proprio a questo dispositivo spaziale.

Il buco nero al centro della galassia

C’è poi Chandra e le tonalità che fanno riferimento al "contributo" di questo telescopio dell’agenzia americana sono il rosa e il blu del nucleo della galassia. In particolare, il rosa è quello dei raggi X di energia inferiore rispetto a quelli blu, molto più intensi. C’è un buco nero supermassiccio al centro della galassia stessa, il responsabile della diffusione di luce a raggi X. Gli astronomi hanno usato una metafora molto singolare per descrivere la foto, vale a dire "un brillante arazzo che si staglia nell’oscurità dello spazio". Giusto qualche mese fa, la Via Lattea è stata al centro di una notizia davvero interessante

Si è infatti capito che dietro la nostra galassia esiste una zona che non è stata ancora esplorata a fondo. Qui gli scienziati hanno individuato qualcosa che era rimasto nascosto per millenni, un ammasso di galassie che è stato ribattezzato per l’occasione VVVGCl-B J181435-381432. Per l’occasione è stato sfruttato il progetto VVV Survey che è andato a scansionare una porzione di Via Lattea agli infrarossi attraverso il telescopio riflettore VISTA. L’unica certezza per gli scienziati di tutto il mondo, è che questa galassia ha ancora molto da rivelare.

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