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Passion Economy e SumUp: la passione diventa lavoro grazie agli strumenti digitali

4 storie di artigiani, hobbisti e piccoli imprenditori che hanno trasformato in lavoro la propria passione grazie alla digitalizzazione

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sumup Fonte foto: SumUp

Si chiama Passion Economy, vale ben 38 miliardi di dollari a livello mondiale ed è un trend in crescita. Cosa significa? Trasformare la propria passione in un lavoto, monetizzanto grazie a contenuti creati inizialmente solo a scopo  amatoriale. Un fenomeno si intreccia con il successo della produzione hobbistica di prodotti artigianali e si espande alla produzione di elementi arredo, abbigliamento e accessori venduti oltre i limiti del territorio fisico grazie al digitale. Il mercato globale dell’artigianato, non a caso, ha raggiunto un valore di 647,57 miliardi di dollari nel 2020 e, secondo le ultime previsioni, raggiungerà i 1.204,7 miliardi di dollari entro il 2026.

A fare il punto è SumUp, leader nel settore dei pagamenti digitali e soluzioni innovative cashless. Un’azienda da sempre impegnata per supportare hobbisti, artigiani e piccole e medie attività tramite la digitalizzazione dei pagamenti.

“In questo ultimo anno e mezzo tanti artigiani, hobbisti e piccoli imprenditori hanno avuto l’esigenza di reinventarsi – ha spiegato Umberto Zola, Country Growth Lead Italia di SumUp -. D’altra parte, i consumatori sono sempre più attenti a supportare artigiani locali e prodotti di qualità, ma allo stesso tempo apprezzano la semplicità di acquistare con carta, o anche online e a distanza”.

Basti pensare che, solo in Italia, nel 2021 circa l’88% della popolazione ha utilizzato Internet in almeno una delle fasi del percorso di acquisto. Proprio allo scopo di supportare i piccoli imprenditori e gli artigiani nel lanciare la loro attività, SumUp ha ampliato la sua offerta, introducendo accanto al POS mobile, di SumUp Cassa e dei Pagamenti via Link anche la funzione del Negozio Online che permette di creare un e-commerce in modo facile e veloce,  vendendo i propri prodotti e servizi online.

“L’obiettivo è fornire a tutti i titolari di piccoli business una piattaforma raggiungibile da qualsiasi parte del mondo, così da poter vendere anche a distanza ed espandere il proprio commercio”, ha svelato Zola.

Dal produttore di marmellate, che dopo aver perso il lavoro ha deciso di puntare  sulle ricette  di famiglia,  alla sarta che esalta la tradizione sartoriale napoletana: sono innumerevoli le storie di chi ce l’ha fatta, scegliendo di valorizzare le proprie passioni, trasformandole in un lavoro.

Con l’arrivo del Natale, SumUp ha selezionato ben quattro piccoli esercenti che assicurano prodotto artigianali e unici che, grazie agli strumenti digitali, sono arrivati a tutti con i loro prodotti. “Il nostro invito è quello di supportare le realtà artigianali – ha aggiunto Zola -, senza dimenticare la comodità di poter acquistare e pagare online, unendo la tradizione all’innovazione”.

Le conserve di Chicco

le conserve di chicco online storeFonte foto: SumUp

Riprendere in mano tradizioni familiari, innovandole: con questo scopo Leonardo Pisanu, 31 anni, nel 2020 ha creato l’azienda Agricola Le Conserve di Chicco. Un’azienda nata in Località Pardu Nou, nella Valle del Tirso (provincia di Oristano), che trasforma i prodotti della natura in deliziose marmellate e confetture. Dopo aver perso il lavoro, Leonardo ha deciso di mettersi in proprio e valorizzare l’azienda di famiglia, ristrutturando l’edificio di proprietà e utilizzandolo come laboratorio alimentare. Le Conserve di Chicco utilizza solo materie prime di stagione per creare prodotti genuini, con conservanti naturali, proprio come si faceva in passato. Una “formula” vincente che ha permesso all’attività di conquistare il premio nella categoria conserve del Sardinia Food Awards. Al punto vendita fisico presso l’azienda, “Le Conserve di Chicco” sta affiancando il Negozio Online di SumUp, con lo scopo di raggiungere i clienti anche al di fuori dell’isola, portando nelle case degli italiani le bontà sarde, soprattutto in occasione del Natale.

Il Gomitolo dietro l’angolo

il gomitolo dietro l'angoloFonte foto: SumUP

Dalla passione per i ferri e gli esperimenti creativi, nel 2015 è nato Il Gomitolo dietro l’Angolo, negozio in cui è possibile acquistare lana e attrezzi per maglia e uncinetto. Troviamo anche libri, accessori, riviste di settore, alamari e perline, telai e aghi. Il negozio rappresenta il sogno di Elisa Emiliani, 50 anni, che, dopo aver lavorato per 20 anni in un’aziend, ha deciso di licenziarsi e dare vita al suo punto vendita (attualmente in Corso Mazzini 99C) a Faenza. Usato inizialmente solo come magazzino e aperto al pubblico in orari non convenzionali, da luglio 2016 lo shop è aperto regolarmente e offre un luogo in cui gli appassionati possono incontrarsi per sferruzzare in compagnia. Con il tempo, Elisa e il suo negozio sono diventati un punto di riferimento per l’acquisto di filati e modelli, ma anche grazie ai corsi per principianti oppure a tema. Con il POS mobile di SumUp, Elisa riesce a portare i suoi corsi ovunque, assicurando ai clienti la possibilità di pagare con carta senza problemi. Inoltre, grazie all’eCommerce, riesce a portare in tutta Italia i suoi filati, anche in occasione del Natale. Fra le idee regalo spuntano i buoni regalo e i kit già pronti con modello e filato per lavorare.

Sartoria La Montagna

sartoria la montagnaFonte foto: SumUP

Talento e passione sono gli ingredienti alla base della Sartoria La Montagna, a Casalnuovo di Napoli. Fondata da Milena La Montagna, 31 anni, la sartoria è cresciuta a Casalnuovo, paese dei sarti. Dopo una laurea in Design per la Moda, Milena si è buttata a capofitto nella sua passione, imparando a cucire a 25 anni e aprendo, nel settembre 2019, la sua sartoria, dove dà vita alla sartoria tradizionale. Realizza infatti capi fatti a mano e su misura, utilizzando solo tessuti sostenibili come lana, lino e seta. Offre un servizio a domicilio, supportata anche da strumenti digitali come il POS mobile di SumUp.

I racconti del Carrubo: tra asini e bio cosmesi

i racconti del carruboFonte foto: SumUp

Aprire un centro specializzato in IAA (interventi assistiti con animali = pet therapy), con asini e creare laboratori di tradizione culinaria e artigianale locale della Puglia. Questo è il sogno di Debora Abatangelo de I Racconti del Carrubo, una fattoria che si trova nell’agro di Mola di Bari (BA), in contrada Brenca, sul Poggio delle Antiche Ville. Prima di iniziare questa avventura, Debora aveva un’attività commerciale di articoli per la casa, dopo la nascita del figlio ha scelto di inseguire il suo sogno per assicurare un futuro alla sua famiglia e a contatto con la natura. Ora punta a integrare nella fattoria percorsi ludico ricreativi in natura oltre a percorsi educativi e terapeutici. In attesa di riuscire a concretizzare questo progetto, I Racconti del Carrubo si dedica con passione agli animali, alle arnie e alle piante aromatiche. Inoltre ha lanciato una linea di bio cosmesi, ottima idea regalo per Natale, che consegna a domicilio oppure direttamente in fattoria, fornendo pagamenti digitali con il POS mobile di SumUp.

Contenuto offerto da SumUp.

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