Libero
SCIENZA

Dopo "il cuore dell'Oceano" un altro prezioso gioiello è stato trovato sul Titanic

Grazie ad alcune riprese subacquee, è stato possibile trovare un prezioso gioiello nei pressi del Titanic, il transatlantico affondato 111 anni fa.

Ricostruzione di un relitto Fonte foto: iStock

Dai resti del Titanic è emerso un altro gioiello preziosissimo, che giaceva da oltre un secolo sul fondale fangoso dell’Oceano Atlantico: il più celebre transatlantico del mondo ci ha regalato un vero e proprio tesoro, dopo tanti anni dal suo inabissamento. Ma di che cosa si tratta, e come è stato scoperto?

Il gioiello trovato sul Titanic

Sembra proprio come nel film: Rose, protagonista del kolossal di James Cameron, aveva conservato con amore il “cuore dell’Oceano”, un diamante che aveva trovato nella tasca del cappotto del suo promesso sposo Cal poco dopo l’affondamento del Titanic. E, sul finire della pellicola, aveva deciso di restituirlo alle acque, proprio nel punto in cui il transatlantico riposava da tanti anni. Ora, la finzione diventa realtà: gli esperti hanno infatti trovato un gioiello nei pressi del relitto, che in quel lontano 1912 si era inabissato assieme a oltre 1.500 passeggeri.

Si tratta di una collana d’oro davvero particolare, costruita attorno al dente di un megalodonte, che funge da pendaglio. Il megalodonte è uno squalo preistorico di dimensioni gigantesche, che poteva superare persino i 15 metri di lunghezza. I suoi denti, che talvolta erano lunghi sino a 20 centimetri, sono tra i fossili più comuni appartenenti a creature marine d’epoca preistorica. Non sappiamo di chi fosse la collana, né quale sia la storia che vi si cela dietro: sicuramente era di un passeggero che forse l’ha perduta durante le manovre di salvataggio, o che forse è andata a fondo assieme a esso.

La spedizione per scansionare il relitto

Questo prezioso gioiello è stato individuato durante la visione delle riprese effettuate la scorsa estate da una missione subacquea organizzata dalla società britannica Magellan Ltd. I suoi addetti hanno utilizzato piccoli sottomarini controllati da remoto ed equipaggiati con telecamere ad altissima risoluzione, volte ad immortalare il relitto in ogni suo dettaglio. L’obiettivo è quello di mappare il Titanic nella sua interezza, con una scansione 3D che ci permetterà di avere una panoramica completa di ciò che ora giace ad una profondità di oltre 3.800 metri, e che verrà utilizzata per un documentario prodotto da Atlantic Productions.

Il transatlantico, il più grande mai costruito per la sua epoca, è affondato nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, pochi giorni dopo la sua prima partenza da Southampton, in quel viaggio inaugurale che avrebbe dovuto condurlo a New York, e che è invece divenuto drammaticamente famoso. Lo schianto contro un iceberg ha causato l’inabissamento del Titanic, che si è spezzato in due tronconi prima di andare a fondo. Entrambi sono stati chiaramente immortalati nei filmati della Magellan Ltd. Nei pressi del relitto, che si trova sul fondale dell’Oceano Atlantico a circa 600 km dalle coste di Terranova, sono sparsi innumerevoli detriti.

È proprio tra di essi che le telecamere hanno ripreso il gioiello, insieme ad altri reperti che non si è ancora potuto classificare. Purtroppo, non sarà possibile recuperare la collana, ma gli esperti stanno lavorando nel tentativo di identificare il suo proprietario. Grazie all’intelligenza artificiale, analizzeranno nel dettaglio le immagini dei passeggeri risalenti alla cerimonia inaugurale del transatlantico, nella speranza di individuare colui che la indossava. Sarebbe un evento davvero sensazionale, che potrebbe riscrivere un piccolo frammento di storia del Titanic.