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SCIENZA

Un prezioso e misterioso manufatto è stato trovato a Gerusalemme: a chi apparteneva?

Uno strano ma prezioso manufatto ritrovato a Gerusalemme è rimasto avvolto nel mistero per anni: finalmente hanno scoperto a chi apparteneva.

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La Città di David è uno dei luoghi più suggestivi e importanti di Gerusalemme, il nucleo pulsante della storia di questo sito millenario che attira ogni anno milioni di curiosi, appassionati ma anche (se non soprattutto) esperti e archeologi, pronti a svelarne i segreti. È stata scenario di numerose scoperte nel corso dei secoli, ma ce n’è una che ha lasciato alcuni interrogativi aperti: a chi apparteneva il misterioso manufatto che raffigura la colomba e il melograno?

L’oggetto misterioso ritrovato a Gerusalemme

"Un lussuoso artefatto ritagliato in avorio risalente al periodo del Regno di Giuda [dal 933 a.C. circa, ndr]", così l’Autorità Israeliana per le Antichità ha definito il misterioso oggetto scoperto durante uno scavo archeologico effettuato nel 2007 nel Parco Nazionale della Città di David a Gerusalemme. A dirigerlo sono stati gli archeologi Ronny Reich ed Eli Shukron ed è stata un’operazione importante per fare ulteriore luce su quella che un tempo fu "un’area residenziale dell’élite di Gerusalemme".

Il manufatto in questione è una piccola scultura alta appena 2 cm che raffigura una colomba seduta su un melograno. Al momento della scoperta non è passato inosservato il piccolo foro alla base del melograno, caratteristica che indica come con molta probabilità fosse attaccato a una piccola barra o a un oggetto dalla forma simile.

"Questa delicata testa è davvero unica, poiché in passato sono state trovate piccole teste di melograno risalenti a questo primo periodo, ma questa si distingue per la combinazione della colomba e il melograno", ha spiegato Debbie Ben-Ami, curatrice senior specializzata nel Periodo Persiano presso l’Autorità Israeliana per le Antichità.

A chi apparteneva la colomba sul melograno

La studiosa ha aggiunto qualche ulteriore dettaglio in merito al manufatto, che potrebbe far luce sulla sua appartenenza: per chi sarebbe stato costruito in origine? Debbie Ben-Ami ha affermato che la colomba e il melograno sono "due simboli prevalentemente associati alle donne", in particolare "il melograno è percepito come un simbolo che dona benedizioni alle donne, grazie ai suoi semi abbondanti e al suo forte colore rosso" mentre "la colomba è stata usata fin dai tempi molto antichi come simbolo delle divinità femminili, come Ishtar in Mesopotamia, e molto probabilmente anche delle dee locali in Terra di Israele".

Prima di questo ritrovamento non era mai stata trovata una testa scolpita di simile fattura, realizzata in avorio per raffigurare questi due importanti simboli legati alla presenza e al concetto del femminile e i ricercatori hanno sottolineato quanto sia unico e speciale.

Inevitabile giungere alla conclusione che il manufatto appartenesse proprio a una donna, con molta probabilità appartenente all’élite di Gerusalemme del Periodo del Primo Tempio (edificato intorno al 960 a.C dal Re Salomone): "Un oggetto di questo genere avrebbe potuto avere vari usi, come un fermaglio per capelli o un attrezzo cosmetico, o forse anche un giro di mandrino usato per tessere lana o lino, artigianato praticato dalle donne. Sembra che questo delizioso artefatto fosse di proprietà di una donna di alto rango nella comunità che risiedeva nella Città di David al tempo del Regno di Giuda".

La scoperta si aggiunge alle molte che interessano quella che è a tutti gli effetti una delle aree archeologiche più antiche e importanti del Pianeta. Un ulteriore tassello per comprendere a fondo la cultura e la società di un tempo tanto lontano quanto affascinante.

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