L'opzione Debug USB
HOW TO

Debug USB, come usare lo strumento per programmare

Se volete sviluppare un'applicazione per Android avrete bisogno di installare Debug USB, uno strumento che vi farà accedere a funzioni avanzate.

Per una comunicazione avanzata con il nostro dispositivo esiste una speciale modalità, si tratta dell’opzione di Debug USB. Basta collegarlo al pc per usare dei programmi che interagiscono con il terminale e consente di installare applicazioni, abilitare i permessi di root e leggere informazioni di sistema. Vediamo bene di cosa si tratta e come attivarla.

Debug USB, di cosa si tratta

Il termine debug deriva dal processo di debugging che in informatica indica la ricerca e la correzione di bug che si trovano all’interno di un software. Lo sviluppo delle applicazioni di Android tradizionalmente viene fatto attraverso Android Studio sul computer, poi è necessario passare per il proprio smartphone per verificare che l’app funzioni correttamente, dove viene eseguito il codice, a meno che non si decida di utilizzare l’emulatore incluso nel programma per lo sviluppo.

La funzione di Debug USB quindi entra in gioco in questo momento, una feature che rende possibile collegare lo smartphone al pc e verificare l’app in fase di sviluppo grazie all’uso di un cavo USB. È uno strumento che serve agli sviluppatori e a loro infatti è dedicato, compare infatti solo nel menu nascosto delle Opzioni Sviluppatore.

Debug USB, a cosa serve

Vediamo quali sono i motivi per cui si ha bisogno del Debug USB: si tratta di una funzione specifica attraverso la quale si può collegare lo smartphone al pc e trasferire differenti tipologie di dati. Per la maggior parte degli smartphone serve Android Debug Bridge per procedere o anche altri programmi che siano simili, rilasciati da differenti marchi che lavorano nel settore, come ad esempio Odin per Samsung.

La prima cosa da fare se avete la necessità di andare a cambiare degli aspetti specifici del software dello smartphone è attivare il Debug USB che apre le porte al root e a tutto il mondo della Custom recovery e delle ROM. Se avete intenzione poi di sviluppare un’applicazione di Android, il primo passo da fare è attivare questa funzione specifica, in modo che possiate provare l’app sul vostro dispositivo nel momento in cui si trova ancora nella piena fase di sviluppo.

Questo serve a guardare subito come funziona e vedere le modifiche che sono state apportate al codice dell’applicazione stessa. Non è consigliato mantenere il Debug USB sempre attivo, il rischio per quanto riguarda la sicurezza del proprio dispositivo infatti è molto alto. Infatti in questo caso, se si subisce un furto, è più semplice accedere a tutti i dati che sono presenti nel terminale oppure installare un sistema operativo differente.

Debug USB, come si attiva

Se volete attivare l’opzione di Debug USB allora la prima cosa da fare è assicurarsi che tutti i driver del vostro dispositivo siano installati sul pc. Se è tutto ok, allora è necessario collegare il dispositivo al pc e aspettare che lo stesso lo riconosca. Se tutto va come dovrebbe, si può quindi scollegare il dispositivo e procedere con l’attivazione del Debug USB.

Vediamo la procedura nel dettaglio: se il vostro dispositivo ha la versione Android 2.3 o precedente, allora dovete aprire il menu delle Impostazioni e cliccare su Applicazioni, serve poi andare su Sviluppo e attivare l’opzione Debug USB. Se la voce Opzioni Sviluppatore è all’interno del menu delle Impostazioni, allora apritele e attivatele e quindi attivate l’opzione di Debug USB.

Se non riuscite a trovarle invece dovete farle comparire in questo modo, è molto semplice: basta aprire il menu delle Impostazioni e selezionare Info sul dispositivo, dopodiché bisogna premere per sette volte su Versione Build e tornare alle Impostazioni. Appena compare la voce Opzioni Sviluppatore cliccateci sopra e attivatele, sarà così possibile attivare l’opzione Debug USB.

Cosa permette di fare il Debug USB attivo?

Non appena avrete attiva l’opzione di Debug USB allora avrete la possibilità di usare software avanzati, come ad esempio Eclipse che serve per programmare in Android o ancora SuperOneCLick o VRoot che servono per ottenere i permessi di root molto facilmente e anche moltissimi altri programmi utili. Nel mondo di Android le possibilità sono infinite, basta solo scoprirle e utilizzarle.

Non appena il terminale viene riconosciuto dal pc potete usare la console dei comandi, una finestra nera che dà la possibilità di usare i comandi ADB che sono proprio la loro estensione una volta che il dispositivo mobile è connesso al pc. Date l’OK al Popup che compare sullo schermo dello Smartphone al primo collegamento così confermate la vostra presenza e permettete al PC di comunicare tramite i comandi.