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Amazon apre una fortezza in Germania: cosa cambia per noi italiani

Il gigante del Web apre una regione "sovrana" nel cloud europeo: servirà a proteggere i dati dei Governi e delle industrie altamente regolamentate

Amazon ha annunciato un’importante novità: sta per nascere l’AWS European Sovereign Cloud, il cloud sovrano europeo, che sarà fisicamente ospitato in Germania, sarà separato “fisicamente e logicamente” dalle altre regioni AWS già esistente e sarà a disposizione di tutti i clienti europei di Amazon Cloud Services. L’infrastruttura europea di Amazon Web Services al momento include 8 regioni in Europa: Francoforte, Irlanda, Londra, Milano, Parigi, Stoccolma, Spagna e Zurigo. Il nuovo cloud “sovrano sarà indipendente da questi nodi già esistenti e sarà una sorta di fortezza per i dati più sensibili degli europei.

Che cos’è AWS European Sovereign Cloud

AWS European Sovereign Cloud, per farla molto semplice (e molto semplificata), è un insieme di server che operano in una sorta di recinto virtuale, dal quale i dati non possono uscire se non per volontà di chi li possiede. In questi server verranno ospitati i dati delle Istituzioni pubbliche e delle aziende dei settori “altamente regolati” (finanza, armi, energia, sanità etc etc…) clienti di Amazon Web Services.

Amazon Web Services è la divisione del grande impero economico di Amazon che offre servizi cloud a cittadini, enti e aziende e, al momento, ospita gran parte dei dati dei suoi clienti su server fisicamente posizionati negli Stati Uniti.

A che serve AWS European Sovereign Cloud

Un servizio come AWS European Sovereign Cloud è offerto da un’azienda americana, ma su suolo europeo e con dipendenti tutti residenti in Europa. Questo dovrebbe aumentare di molto la sicurezza dei dati ospitati, ma anche la “sovranità cloud” degli europei.

Negli ultimi anni, infatti, l’Europa ha deciso di “portare a casa” i dati dei suoi cittadini per evitare che tali dati si trovino in posti dove la normativa sulla privacy e sulla sicurezza è diversa da quella europea.

Nei settori dove la sicurezza e la privacy sono più importanti, però, non basta che i dati siano ospitati su computer che si trovano fisicamente in Europa, ma serve anche che questi dati siano protetti e isolati dall’esterno. Per questo Amazon richiede ai suoi clienti la registrazione di un nuovo account per usufruire dei servizi di AWS European Sovereign Cloud, anche se si è già clienti di uno degli otto nodi europei esistenti.

Cosa cambia per noi italiani

Tra i partner di Amazon in questo progetto (in gran parte clienti europei che hanno alte esigenze di sicurezza) Enti Pubblici tedeschi, ministeri finlandesi, l’Agenzia Nazionale di Cyber Sicurezza della Repubblica Ceca, compagnie telefoniche tedesche. C’è anche una grande azienda italiana di call center e, probabilmente, ce ne saranno altre in futuro.

Amazon non è l’unica azienda del settore cloud ad aver annunciato delle Regioni “sovrane” in Europa: lo hanno già fatto anche Microsoft e Oracle. Persino il gruppo tedesco Schwarz, di cui fa parte anche la catena di supermercati Lidl, sta aprendo una struttura cloud in Germania.

Quando tutte queste “cittadelle fortificate digitali” saranno pienamente operative, sempre più Enti e aziende, anche italiani, trasferiranno i loro dati (quindi anche i nostri dati) al loro interno. In teoria ciò garantirà che nessuno possa leggere questi dati se si trova fisicamente fuori dall’Europa (quindi né dalla Cina, né dall’India, né dagli USA, né da Israele, né dalla Gran Bretagna).

Tutto questo, di nuovo almeno in teoria, dovrebbe difenderci anche da sempre più probabili ritorsioni geopolitiche e sanzioni incrociate perché, come è ormai noto, le guerre moderne sono fatte anche di attacchi ai dati degli Stati coinvolti e dei loro cittadini.