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SCIENZA

Avvistati due asteroidi vicini alla Terra: uno è "potenzialmente pericoloso". Cosa sappiamo

Viaggiano a una distanza relativamente piccola dal nostro Pianeta e uno è considerato "potenzialmente pericoloso": cosa sappiamo dei due asteroidi appena scoperti.

Uno degli asteroidi vicini alla Terra è potenzialmente pericoloso Fonte foto: 123RF

Un team di astronomi ha avvistato due asteroidi vicini alla Terra, facenti parte della categoria dei cosiddetti NEA (Near Heart Asteroids) non solo per la vicinanza al nostro Pianeta, ma anche per la possibilità che possano intersecarne la traiettoria. Non è l’unico avvistamento di questo genere negli ultimi tempi: già alla fine di ottobre ne erano stati rilevati tre, mai visti prima e di cui uno definito planet killer per via delle sue dimensioni. Adesso la nuova scoperta ci pone di nuovo di fronte a un corpo celeste “potenzialmente pericoloso”, come hanno affermato gli astronomi. Ma cosa sappiamo?

Cosa sappiamo dei due asteroidi vicini alla Terra

Tutto è cominciato lo scorso 18 novembre durante l’osservazione della volta celeste corrispondente all’emisfero settentrionale ad opera di un gruppo di astronomi, che per tale scopo si è servito del Wide Field Survey Telescope (WFST), un telescopio ad ampio campo di ultima generazione installato nella provincia del Quinghai, nella Cina occidentale, appena un mese prima. Sviluppato congiuntamente dall’Università di Scienza e Tecnologia della Cina e dall’Osservatorio Purple Mountain dell’Accademia Cinese delle Scienze, questo raffinato telescopio è stato soprannominato Mozi in onore dell’antico filosofo cinese, noto anche come Micius, che si dice sia stato il primo nella storia ad aver condotto esperimenti ottici.

Dunque proprio nel corso di una delle prime osservazioni sono stati avvistati per la prima volta due asteroidi che successivamente, dopo ulteriori analisi, il Minor Planet Center dell’Unione Astronomica Internazionale ha confermato non essere mai stati individuati prima. Due nuovi corpi celesti che viaggiano all’interno del Sistema Solare e in particolare vicino al nostro Pianeta, denominati rispettivamente 2023 WX1 e 2023 WB2.

Perché uno degli asteroidi avvistati è potenzialmente pericoloso

Uno degli obiettivi principali del Wide Field Survey Telescope è quello di osservare gli oggetti nel Sistema Solare e, come afferma il professor Zhao Haibin, responsabile del programma di studio sui corpi del sistema solare del WFST, grazie alla sua tecnologia ampiamente sviluppata gli astronomi saranno in grado d’ora in poi di trovare sempre nuovi asteroidi del tipo NEA, ovvero Near Heart Asteroids. Anzi, ne avrebbero già individuati diversi che si aggiungono ai già noti quasi 30.000 corpi celesti di questo tipo.

Come riporta la rivista cinese Xinhua, però, uno dei due asteroidi scoperti lo scorso novembre presenta caratteristiche che lo rendono “potenzialmente pericoloso”: “Con un diametro stimato di 170 metri, 2023 WX1 è classificato come un asteroide potenzialmente pericoloso per avere una ‘distanza minima di intersezione dell’orbita terrestre di 0,0416 unità astronomiche’, pari a 6,22 milioni di km”, si legge nell’articolo.

C’è da preoccuparsi per le sorti del nostro Pianeta? Finora dei quasi 30.000 NEA soltanto 2.200 sono classificati come un potenziale pericolo per la Terra, classificazione che tiene conto di diversi parametri: si va dalle dimensioni dello stesso corpo celeste (nonostante i NEA siano generalmente piccoli) alla vicinanza e congiunzione della sua traiettoria all’orbita terrestre. Non siamo in pericolo, ma gli scienziati tengono d’occhio qualsiasi corpo celeste che viaggia “nei pressi” della Terra – specialmente se superano 1 km di diametro -, proprio come accaduto all’asteroide 2023 DZ2 scoperto nel febbraio di quest’anno dagli astronomi dell’Osservatorio di La Palma nelle Isole Canarie e che, appena un mese dopo, è passato vicinissimo a noi a una distanza pari alla metà di quella che ci separa dalla Luna.