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SCIENZA

Sta succedendo qualcosa ai nostri animali. E non è un buon segno

Il processo di estinzione animale è decisamente accelerato. In 7 anni la lucertola spinosa di Yarrow si è quasi estinta: sparirà entro il 2025

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Il riscaldamento globale non è ovviamente qualcosa che sta sperimentando soltanto l’uomo. Per quanto la nostra visione sia principalmente incentrata sui nostri bisogni e i rischi che la nostra specie corre, c’è un allarme in atto che riguarda anche gli animali.

Le condizioni climatiche hanno portato numerose specie a non avere minimamente gli strumenti per poter fronteggiare determinati stravolgimenti. Si sta dunque registrando una tremenda accelerazione nei processi di estinzione.

Animali a rischio estinzione

Il futuro prossimo potrebbe essere ben differente sul fronte delle popolazioni animali. Alcune specie potrebbero trovare spazio unicamente in laboratorio o nei libri di scienza. Il mondo della ricerca suona l’allarme, l’ennesimo purtroppo, evidenziando un accelerato tasso di estinzione legato alle condizioni climatiche odierne.

Si è espresso in merito John J. Wiens, professore del dipartimento di ecologia e biologia evolutiva dell’Università dell’Arizona. È l’autore responsabile di uno studio pubblicato su Ecology Letters, che dipinge questo drammatico paragone: “L’entità dell’estinzione negli ultimi sette anni è simile a quella osservata in altri studi condotti di quasi 70 anni fa”.

Sguardo rivolto in questo caso alla lucertola spinosa di Yarrow, osservata con attenzione in 18 catene montuose dell’Arizona sudorientale. I primi studi del gruppo di ricerca sono avvenuti nel 2014 e nel 2015. Nel 2021 e nel 2022 c’è stato un nuovo sondaggio sul territorio, verificando i cambiamenti nella popolazione.

L’esito è stato devastante: circa la metà delle lucertole di bassa quota sono scomparse. Ciò perché le temperature sono più elevate in quest’area. Qualcosa di intollerabile per questi animali: “Il tasso di estinzione in una fascia temporale così breve è stato scioccante”.

Un drammatico allarme

Statistiche alla mano, ottenute confrontando i dati storici in archivio in relazione alle stesse catene montuose, si è evidenziato un tasso di estinzione triplicato in appena sette anni, rispetto ai 42 precedenti.

Il caso della lucertola spinosa è destinato a rappresentare un esempio cardine nella discussione sul riscaldamento globale e i suoi effetti drammatici sul mondo e chi lo abita. Per quanto studi precedenti abbiano già dimostrato ampiamente la futura accelerazione del processo di estinzione, nulla lasciava intendere come tutto ciò fosse già iniziato in maniera così netta. A questo ritmo, potremmo dire addio alla lucertola spinosa di Yarrow, il cui lignaggio affonda le radici fino a 3 milioni di anni fa, entro il 2025.

Ogni dettaglio conta in questa lotta per la tutela ambientale. Wiens e il suo gruppo di ricercatori hanno dunque constatato come la tendenza a estinguersi appartenesse alle popolazioni meno variabili geneticamente, dunque più soggette agli effetti del cambiamento climatico. Ciò perché era insita in loro una minore capacità ad adattarsi.

È ora più che mai importante studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità su scale temporali molto brevi, invece di guardare al passare dei decenni. Le regole del gioco sono purtroppo cambiate. Nei prossimi anni questo gruppo di studio proseguirà l’analisi di questa specie e di altre simili nell’area e non solo. Quanto evidenziato dal loro lavoro è drammaticamente cruciale per poter agire in tutela degli animali: “Abbiamo dimostrato come gli effetti climatici possano essere devastanti anche in brevi lassi di tempo”.

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