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Cieli marziani in Europa: individuata la nuvola rossa che arriva dall'Africa Fonte foto: dati raccolti ed elaborati tramite piattaforma ADAM https://adamplatform.eu
SCIENZA

Cieli marziani in Europa: individuata la nuvola rossa che arriva dall'Africa

Un accumulo di polvere arriva dal Sahara, un evento comune che in questo caso è stato eccezionalmente intenso: la nuvola rossa ha colorato i cieli d'Europa

Capita ogni tanto di alzare lo sguardo al cielo e notare fenomeni strani o particolari: può essere una nuvola con una forma insolita, può essere il passaggio di una stella cometa, oppure una luminosità particolare, come dopo un temporale. Nei cieli d’Europa questa settimana la stranezza è stata il colore: un giallo e arancione intenso, tanto che quando le prime foto sono apparse online qualcuno ha pensato si trattasse di un filtro. Ma non preoccupatevi, non è la guerra dei mondi: è solo polvere che viene dal deserto ed è innocua – non come quella di Marte che, invece, è sempre rossa, ma può essere un po’ più pericolosa.

Lo strano cielo europeo

Non tutta l’Europa è stata coinvolta: la prima ad avere il cielo tinto di arancione è stata la Spagna, nelle regioni tra Valencia e la Murcia. Poi si sono aggiunti Portogallo, parte della Francia, la Svizzera e le regioni settentrionali del nostro Paese. E anche le sfumature del colore non sono le stesse: se in Italia il cielo si è tinto di giallo, in Spagna era addirittura arancione intenso, regalando un panorama marziano.

La nuvola rossa poi ha viaggiato in tutto il continente centrale e occidentale, estendendosi per 1700 chilometri, dall’Africa settentrionale fino alle zone intorno a Parigi, quindi a nord della Francia. Ieri ha addirittura raggiunto la Penisola Scandinava e il Regno Unito e l’Irlanda.

A cosa è dovuto

Come spiegavamo prima, non c’è niente di extraterrestre nel cielo arancione: è una grande quantità di polvere minerale del Sahara, chiamata anche pulviscolo, che in sospensione è stata spinta sui cieli europei da una tempesta in Spagna.

Questa tempesta – soprannominata Celia – ha colpito la regione iberica con venti fino a 100 km/h. Si è spinta fino al Nord Africa, tra Marocco e Algeria, dove ha sollevato enormi quantità della sabbia che viene dal deserto del Sahara.

La tempesta Celia si è allungata anche in Francia, nelle regioni costiere meridionali, dove ha soffiato raffiche fino a 120 chilometri all’ora. Un vento molto forte quindi, che soffia anche sui mari e sulle coste: infatti sia in Francia che in Spagna è allerta meteo arancione, con onde anomale di maremoto (che ora sappiamo prevedere) alte fino a 5 metri. Tra le Baleari e la Sardegna, quindi in mare aperto, le onde arrivano addirittura a 10 metri.

Fonte foto: Ansa

Nei primi giorni le concentrazioni massime del pulviscolo sahariano nell’atmosfera spagnola raggiungevano i 4000 milligrammi per metro cubo, cioè 4 grammi per metro cubo. In prossimità del suolo la concentrazione aumenta: si arriva a oltre 400 microgrammi per metro cubo sui nostri cugini iberici. Numeri che portano con sé, oltre alle difficoltà dovute alla sabbia e a un colore intenso e particolare, anche una visibilità molto ridotta.

In realtà si tratta di un fenomeno abbastanza comune sulle isole Canarie e anche nelle regioni più meridionali della Spagna, dove viene chiamato Calima. Ma la nube di questa settimana ha caratteristiche eccezionali: è molto più intensa, è durata più a lungo, e ha raggiunto zone che di solito non tocca. Un fenomeno che comunque i modelli metereologici avevano previsto, anche nella sua eccezionalità.

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