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Scoperto il cioccolatino più vecchio del mondo Fonte foto: Instagram Hermitage
SCIENZA

Il cioccolatino più antico del mondo è stato scoperto per caso

La notizia è ufficiale: il cioccolatino più antico del mondo ha più di cento anni ed era nascosto in un abito di una granduchessa russa

Il miglior amico delle ragazze: secondo la scrittrice britannica Carole Matthews è il cioccolato a meritarsi una definizione del genere, ancor più dei diamanti. Molto probabilmente la pensava allo stesso modo Ksenia Alexandrovna, la prima delle figlie dell’erede al trono, lo zarevic Alessandro e di Dagmar di Danimarca. Quasi casualmente in un suo antico e sfarzoso vestito è stato rinvenuto un cioccolatino, ma non un semplice dolcetto, visto che si tratta del più antico al mondo. Come si è arrivati a questa conclusione e perché un pezzo di cibo era nascosto in un abito da cerimonia? Tutto è cominciato dalla cura del fondo costumi del Dipartimento di Storia della Cultura Russa.

La responsabile, Nina Ivanovna Tarasova, ha collaborato con una restauratrice e insieme si sono ritrovate tra le mani un cioccolatino su cui la Lindt e la Novi metterebbero volentieri gli occhi. La particolarità sta nel fatto che il dolcetto sia rimasto intatto e quasi perfetto per oltre un secolo. Per la precisione risale a 118 anni fa e seta, perle e ricami non lo hanno minimamente intaccato. Sarebbe stato degustato (in piccolissima parte in realtà) durante l’ultimo grande ballo dei Romanov, la dinastia che ha regnato con i propri zar sulla Russia. La data certa dovrebbe essere il febbraio del 1903, dunque a breve questo cioccolatino compirà 119 anni.

Una degustazione interrotta a metà

La granduchessa Ksenia era stata invitata a un evento a cui non si poteva dire di no, la celebrazione del 290° anniversario della dinastia dell’aquila bicipite, nello specifico nei saloni del Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo (quello che poi sarebbe diventato l’attuale Ermitage). La Aleksandrovna aveva all’epoca 28 anni e indossava, oltre all’abito, un copricapo tipico e un ventaglio piumato. Probabilmente deve aver nascosto l’oggetto per mangiarlo in un secondo momento. Le autrici della scoperta hanno descritto che cosa si sono trovate di fronte. In una delle maniche si poteva notare qualcosa di insolito, una sorta di rigonfiamento sospetto. Non era altro che il cioccolatino più antico del mondo, nonostante il suo aspetto faccia pensare a ben altro.

Assaggio al buio

È bastato rimuovere un filo e un oggetto più o meno circolare e dallo strano colore rosa è caduto a terra. Secondo la restauratrice, l’istinto avrebbe portato le due ad assaggiare il cioccolatino, il che ha fatto capire di cosa effettivamente si trattasse. Era un dolcetto a tutti gli effetti e le due hanno forse compreso di essere entrate nella storia, anche se in maniera singolare. Quando vengono curati i vestiti del Fondo, è consuetudine osservare ogni lembo per verificare la presenza o meno di fibre sfilacciate. In questo caso è successo qualcosa di incredibile, tenendo soprattutto conto dello stato di conservazione del vecchio pasticcino.

Il cioccolatino più antico del mondo non è stato contaminato e nemmeno aggredito da muffa o batteri come ci si sarebbe potuti attendere. Sembra che la caramella sia di qualità superiore rispetto a quelle attuali, sopravvivere a più di un secolo e a due guerre mondiali (un po’ come amava ripetere il ragionier Fantozzi) non è da tutti. A questo punto la collezione è speciale come poche, la reliquia zuccherata verrà esposta insieme all’abito con cui ha condiviso gioie e dolori.

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