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Come riconoscere una carta contactless e come funziona il pagamento

Il metodo contactless è rapido e sicuro: come riconoscere se la propria carta è contactless e come funzionano i pagamenti.

I pagamenti contactless sono i protagonisti del 2020, sia per la pandemia da Covid-19 che impone il distanziamento, che per la lotta all’evasione fiscale attraverso strumenti come il Cashback introdotto dal governo italiano. Ma come capire se la propria carta è contactless? E come funzionano i pagamenti?

Per poter rispondere a queste due domande, bisogna prima comprendere cosa significhi contactless, letteralmente “senza contatto” in italiano. Con contactless si intende quindi un metodo di pagamento che consente di ultimare le transazioni senza bisogno di contatto, cioè avvicinando semplicemente la carta al POS: non ci sarà bisogno né di inserirla nel terminale, né di digitare il PIN sulla tastiera. Il pagamento contactless può essere effettuato attraverso apposite app su dispositivi mobili, come smartphone e dispositivi indossabili dotati di tecnologia NFC, ad esempio gli smartwatch, oppure con carte di pagamento dotate della tecnologia RFID.

Carta contactless: come riconoscerla

Per effettuare un pagamento contactless è necessario disporre di una carta che sia in grado di applicare la tecnologia. In particolare, le carte contactless, siano esse di credito, debito o prepagate, utilizzano la tecnologia di Identificazione a Radio Frequenza, detta anche RFID, che consente di effettuare la transazione senza inserirla nel terminale POS ma solo avvicinandola a esso.

Per riconoscere subito se una carta è contactless, si può cercare sulla sua superficie l’apposito simbolo che indica il tipo di funzionalità. Solitamente, si tratta di un simbolo costituito da ondine crescenti che parte dal chip della carta stessa.

Nel caso in cui la propria carta non sia contactless, si potrà utilizzare questa tipologia di pagamento sfruttando il proprio smartphone o dispositivo wearable che siano dotati di tecnologia Near Field Communication (NFC). Registrando le carte di pagamento nel telefono, questo si trasformerà in un portafoglio elettronico da usare per i propri pagamenti.

Pagamento contactless: come funziona

Il funzionamento del pagamento contactless è molto semplice. L’esercente digita l’importo della transazione sul terminale POS, poi la carta abilitata viene avvicinata al lettore per creare un canale comunicativo protetto dei dati, che vengono scambiati tra carta e terminale. Una volta confermati i dati e letta la carta, il terminale comunica l’avvenuto pagamento.

Solitamente, il pagamento contactless per cifre inferiori a 50 euro (la nuova soglia è valida dal 2021, prima era di 25 euro) può essere effettuato senza il bisogno di inserire il proprio codice PIN per abilitare la transazione, mentre per pagamenti di importi superiori il PIN viene richiesto per questioni di sicurezza.

Pagamenti contactless: sono sicuri?                                                                   

I pagamenti contactless sono sicuramente rapidi, innovativi e semplici, ma soprattutto sono caratterizzati da un elevato livello di sicurezza. Questo perché la trasmissione dei dati è criptata e le transazioni sono soggette a un limite giornaliero, oltre che a un limite di 50 euro senza l’uso del PIN, e vengono registrate una sola volta, scongiurando il rischio di doppio addebito.

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