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È stato fotografato "l'occhio di Marte", le immagini

Abbiamo fotografato quello che sembra essere l'occhio del nostro vicino, il Pianeta Rosso: ecco cos'è in realtà e perché è importante per gli scienziati

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Ogni giorno che passa aggiungiamo un tassello al puzzle di Marte, di quello che sappiamo sul nostro pianeta fratello. Ogni anno ci sembra più familiare, e riusciamo a risolvere un piccolo dubbio su questo grosso oggetto rosso che orbita intorno al Sole così vicino a noi. Negli scorsi giorni abbiamo ottenuto una nuova foto del Pianeta Rosso, molto particolare.

L’occhio di Marte

Nell’immagine, pubblicata sul proprio profilo Instagram dall’Agenzia Spaziale Europea, si vede la superficie di Marte con un cerchio quasi perfetto, che sembra fatto di nuvole o di una catena montuosa. Al suo interno c’è una piccola parte più scura, che somiglia alla pupilla di un occhio – da qui il nome “occhio di Marte”. L’immagine è stata ripresa dal Mars Express (la sonda marziana dell’ESA) il 25 aprile 2022.

Ma di cosa si tratta in realtà? Lo spiega ancora l’Agenzia Spaziale Europea: la zona fotografata si chiama Aonia Terra, ed è una regione montuosa negli altopiani meridionali di Marte.

Al centro dell’immagine c’è un cratere che rimane ancora senza nome: ha una larghezza di 30 km, ed è immerso in un paesaggio di canali tortuosi. Questi ultimi, che secondo l’Agenzia Spaziale Europea ricordano le vene che attraversano il bulbo oculare umano, hanno probabilmente trasportato acqua liquida sulla superficie di Marte circa 3,5-4 miliardi di anni fa. Non è la prima volta che l’ESA individua un cratere interessante: in precedenza ne aveva “visto” uno che è forse il più grande dell’intero Sistema Solare.

Tutti questi canali hanno delle particolarità, che possiamo notare se osserviamo con attenzione l’immagine: sembrano parzialmente riempiti da un materiale scuro e, in alcuni punti, sembrano anche sollevati rispetto al terreno circostante. L’Agenzia Spaziale Europea propone alcune spiegazioni per questo strano fenomeno: forse i sedimenti resistenti all’erosione si sono depositati sul fondo dei canali quando l’acqua li ha attraversati, o forse sono stati riempiti con la lava in un momento successivo della storia di Marte.

La composizione di Marte

Immagini come questa per i profani sono semplicemente molto belle da osservare: le osserviamo per qualche minuto, ci sorprendiamo di quanto sia vasto il cosmo e di quanto limitata sia la nostra percezione, e poi passiamo oltre. Ma per gli scienziati e gli esperti, queste fotografie sono fondamentali per capire cosa succede su Marte e quali sono le sue caratteristiche – come è successo recentemente per il più famoso cratere Jezero, luogo di una scoperta sensazionale.

Per esempio, l’Agenzia Spaziale Europea spiega, sempre su Instagram, che i colori della superficie intorno a questo “occhio” non sono casuali: il fatto che siano molto diversi tra loro vicino al cratere, suggerisce che questa regione di Marte è composta da una varietà di materiali. A sud dell’occhio (quindi sulla sinistra dell’immagine a colori), la superficie è di un rosso caldo, che si sfuma in un grigio-marrone più scuro vicino al cratere. In questa regione sono visibili numerosi contrafforti: queste torri di roccia dalla cima piatta si formano quando il terreno viene gradualmente consumato dall’acqua, dal vento o dal ghiaccio.

All’interno del cratere, un campo di dune scure poggia su una superficie più chiara. A un’ispezione più attenta, risulta evidente che il cratere è pieno di altre colline a forma di cono. Queste sono le prove che molti materiali diversi si sono accumulati all’interno del cratere.

E infine la parte a nord del cratere (a destra dell’immagine panoramica), dove la superficie è più chiara e liscia. I bordi dell’occhio e i canali appaiono meno definiti. All’estrema destra dell’immagine, la superficie diventa ancora più liscia.

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