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pagamenti pos Fonte foto: myPOS
PMI E INDUSTRIA 4.0

Il decreto Recovery spinge sull’uso dei pagamenti digitali. Dal 1 Gennaio 2023 obbligo POS e sanzioni

PROMO

A chi affidarsi con sicurezza e tranquillità, facendo attenzione anche ai costi? Le molteplici soluzioni di myPOS

Con l’entrata in vigore del Decreto Recovery, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, a partire dal 1° Gennaio 2023, gli esercenti e i professionisti che non si doteranno di Pos, ma, soprattutto, rifiuteranno pagamenti con carte di debito o credito saranno sanzionati.

L’obbligo del Pos era scevro di un potere sanzionatorio finalmente introdotto il 29 Dicembre 2021. È prevista, infatti, una multa di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione a carico degli esercenti o professionisti, che rifiutano pagamenti a mezzo carte di credito, carte di pagamento, prepagate, e, in genere, mezzi di pagamento elettronici.

Sembra così prendere effettiva concretezza l’obbligo Pos, già introdotto per la prima volta nel nostro Paese nel 2012 dal Governo Monti e risalente al Decreto Crescita 2.0 (Decreto-legge 179/2012, articolo 15, comma 4).

L’aspetto sanzionatorio si aggiungerebbe alla riduzione del limite ai pagamenti in contanti, già disposta a partire dal 1° Gennaio 2022, a € 999,99 rispetto agli attuali € 1.999,99.

Chi si deve dotare di un POS

Sono tenuti a dotarsi di un terminale di pagamento:

  • commercianti
  • artigiani
  • attività di ristorazione
  • professionisti che esercitano in proprio e hanno un rapporto diretto con il cliente (ad esempio: avvocati, notai, commercialisti, medici)
  • attività ricettive come hotel, B&B e agriturismi
  • le attività itineranti, come quelle dei venditori ambulanti e similari

Nel Gennaio 2014, il Ministero dello Sviluppo Economico stabiliva la soglia per l’accettazione dei pagamenti con carte di debito fissandola a 30 euro e con un successivo decreto il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo veniva spostato dal 1° Gennaio 2014 al 30 Giugno 2014, senza prevedere alcuna sanzione per chi lo avesse violato.

La disciplina di quanto in argomento è stata riproposta nella Legge di Stabilità del 2016, che, oltre alle carte di debito, introduceva la possibilità di utilizzare anche le carte di credito come strumento di pagamento, abbassando la soglia minima da 30 euro a 5 euro e stabiliva che l’obbligo poteva venire meno se si fosse verificata una “oggettiva impossibilità tecnica”.

La soglia minima oggi non esiste più.

Le sanzioni per professionisti e commercianti sono state introdotte solo nel 2019, con il Governo Conte II, che, con l’articolo 23 del Decreto Legge n.124/2019 (c.d. “decreto fiscale”), stabiliva che dal 1° Luglio 2020 si poteva incorrere in una sanzione pecuniaria di 30 euro più il 4% dell’importo rifiutato. A seguito delle polemiche di commercianti ed esercenti l’art. 23 fu abrogato a seguito della conversione in legge del Decreto Legge n. 124.

Sistemi di incentivi

Per scoraggiare l’uso dei contanti e favorire pagamenti tracciabili è stato previsto un sistema di incentivi allo scopo di sostenere le spese di attivazione del terminale di pagamento Pos.

Il decreto Fisco, Lavoro e Imprese, con la modifica dell’articolo 22 D.L. n.124/2019, porta il bonus POS del 30% al 100% per gli esercenti che sono dotati di un registratore di cassa elettronico collegato col terminale Pos (con un fatturato annuo uguale o inferiore a 400.000€, ovvero piccole e medie attività che dispongono di un registratore di cassa elettronico per la trasmissione dei corrispettivi).

Inoltre, il Decreto-legge 30 giugno 2021, n.99 introduce un doppio credito di imposta. Il primo credito riconosciuto agli esercenti che tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022 acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti collegati a registratori di cassa elettronici (nel limite massimo di spesa per soggetto di 160 euro). Il secondo, invece, è riconosciuto sempre agli stessi soggetti che, nel corso del 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, (nel limite massimo di spesa per soggetto di 320 euro).

Obbligo POS 2023

La sanzione minima di 30 euro incrementata del 4% del valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento con bancomat o carta di credito ricade su tutti i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e prestazione di servizi anche professionali. Di fatto, per essere in regola, secondo quanto contenuto nella nuova norma, sarebbe sufficiente accettare anche un solo circuito e una sola tipologia di mezzo di pagamento. Questo significa un solo tipo di carta di debito (come, per esempio, il bancomat) e un solo tipo di carta di credito.

Bonus POS

La tracciabilità dei pagamenti, assicurata dagli strumenti elettronici utilizzati, favorisce gli incroci di informazioni e di dati, anche nei riguardi dei consumatori finali, grazie anche al formato strutturato delle comunicazioni che gli operatori dovranno trasmettere tramite il Sid (Sistema di interscambio dati).

Dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 opera il riconoscimento del credito per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati a Registratori telematici e Server-Rt, per far fronte all’obbligo dei corrispettivi telematici.

Il Tax Credit

Il tax credit viene parametrato anche alle spese di convenzionamento o di quelle sostenute per il collegamento tecnico tra il Pos e gli strumenti di memorizzazione e trasmissione dei dati.
Sintetizzando:

  • Per quanto concerne le commissioni addebitate, a fronte di pagamenti tracciabili da parte di consumatori finali, per pagamenti elettronici ricevuti tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022, il credito d’imposta è parametrato all’ammontare integrale delle commissioni dovute e corrisposte dagli operatori agli intermediari finanziati, a prescindere dal livello di ricavi e compensi. Entro il 20 del mese successivo a quello di riferimento si riceve il calcolo delle commissioni e quindi del credito, utilizzabile solo in compensazione nei modelli F24, a partire dal mese successivo a quello della spesa
  • In caso di acquisto, noleggio o utilizzo di strumenti che consentono pagamenti elettronici (Pos) collegati a Rt o Server-Rt, sempre per acquisti eseguiti tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022 il credito d’imposta è parametrato al costo di acquisto, di noleggio, di uso degli strumenti e delle spese di convenzionamento o per il collegamento tecnico.
    Il credito, nel limite di spesa per soggetto di 160 euro, è pari a:

– 70% se i ricavi o compensi del periodo d’imposta precedente non superano 200mila euro;
– 40% con ricavi o compensi tra 200mila euro e 1 milione;
– 10% con ricavi e compresi tra 1 e 5 milioni di euro

  • In caso di acquisto, noleggio o utilizzo di strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica (Pos smart), per acquisti nel corso dell’anno 2022 il credito d’imposta è parametrato al costo di acquisto, noleggio e utilizzo degli strumenti e delle spese di convenzionamento o per il collegamento tecnico.Il credito, nel limite di spesa per soggetto di 320 euro, è pari a:

– 100% se i ricavi o compensi non superano 200.000 euro;
– 70% con ricavi o compensi tra 200mila euro e 1 milione;
– 40% con ricavi e compensi tra 1 e 5 milioni di euro

myPOS, leader del settore

Tenuto conto di questo scenario legislativo l’adeguamento è sicuramente semplificato per via della presenza sul mercato di numerose soluzioni intuitive, facili da usare ed eleganti da vedere che myPOS, leader del settore, propone al mercato italiano.

myPOS è una delle fintech europee più innovative nell’ambito dei pagamenti, con oltre 130.000 clienti in tutto lo Spazio Economico Europeo e in Svizzera.

Per le sue innovazioni nel settore dei pagamenti myPOS ha vinto numerosi premi quali: “Best POS Innovation” al Merchant Payment Ecosystem nel 2019; “Best B2B Payment Company” al programma Breakthrough Awards nel 2020 e nel 2021; “Best SME Omnichannel Payments Platform” da parte degli UK Enterprise Awards di SME News nel 2020.

myPOS risponde alle esigenze normative che via via si stanno susseguendo in relazione alla tematica dell’obbligatorietà del Pos, attraverso strategie che risultano sempre performanti, ma, soprattutto, estremamente gradite ai nuovi clienti business così come a quelli fidelizzati.

myPOS propone, innanzitutto, delle promozioni imperdibili per i Pos portatili.

myPOS viene offerto a € 19 euro, al posto di € 29.

Si contraddistingue tra i vari Pos a catalogo per la sua maneggevolezza, leggerezza, compattezza, multifunzionalità, ma al contempo anche per la robustezza.

Il dispositivo myPOS è compatto e multifunzionale. È un POS portatile, con una porta di lettura per carte contactless e dispositivi Smart, un lettore bidirezionale di bande magnetiche e altro ancora.

L’acquisto del dispositivo è consigliabile per gli esercenti che amano le soluzioni di pagamento leggere e di formato tascabile, con un prezzo accessibile.

Per il pagamento mobile non fa uso di materiali di consumo, perché non utilizza la carta. Emette, invece, ricevute elettroniche, che possono essere inviate ai clienti tramite e-mail e SMS.

Offre, inoltre, una connessione wireless permanente ed è per questo un dispositivo affidabile per la maggior parte delle attività.

I costi mensili per questo dispositivo sono pari a € 0, nessun contratto vincolante, 1,20% + 0,05 € per ogni transazione e 1 anno di garanzia gratuita.

€ 50 di sconto rispetto al prezzo di listino di € 199,00 sono riservati, invece, a chi sceglie myPOS Carbon. Il suo design è robusto e resistente, con registro di cassa basato su cloud. La SIM è gratuita. È dotato di wi-fi e bluetooth.

Anche per questa soluzione i costi mensili sono pari a € 0, nessun contratto vincolante, 1,20% + 0,05 € per ogni transazione e 1 anno di garanzia gratuita.

myPOSFonte foto: myPOS

Experience Store

Se queste sono le offerte del momento non vi è da dimenticare che lo user engagement passa anche dall’experience store.

Lo store myPOS di Milano, in Corso Europa, 11, nato nel 2018, rappresenta una mossa strategica per il provider fintech, in quanto offre ai suoi visitatori la possibilità di verificare personalmente, accompagnati da un team professionale e attento, tutte le opportunità che myPOS offre alle realtà imprenditoriali, con soluzioni che permettono di risparmiare in commissioni e costi fissi, come costi mensili e annuali, di iscrizione o disattivazione.

myPOS, inoltre, è presente con oltre 15 distributori, presenti su tutto il territorio nazionale, e presto con l’iniziativa myPOS Friends verrà data l’opportunità alle piccole e medie attività commerciali di diventare ambassador presso la community di myPOS, anche nei centri più piccoli.

L’intento è quello di avvicinarsi sempre di più ai clienti, ovunque essi siano.

Questo desiderio di contatto stretto e costruttivo con i clienti e la necessità di ampliare la rete di rivenditori e punti vendita sta portando myPOS a lavorare alacremente per l’allestimento del secondo store.

Dopo quello di Milano è il momento di Roma.

myPOS è consapevole che i suoi clienti hanno bisogno di qualcosa in più della semplice accettazione dei pagamenti. myPOS ha lavorato per diventare una soluzione all-in-one per il punto vendita cercando di soddisfare le più diversificate esigenze.

La soddisfazione del cliente e il soddisfacimento di ogni suo bisogno sono al centro dell’attenzione di myPOS. Ne è la dimostrazione l’alto rating raggiunto nelle recensioni, che è possibile rinvenire nel web, e che spinge l’Azienda a ricercare costantemente il raggiungimento di standard qualitativi elevati, anche a livello di sicurezza. Per myPOS, infatti, la sicurezza è fondamentale.

Tutti i dati sono collocati in centri dati TIER 4 siti in giurisdizioni di classe A in Europa. Tutte le certificazioni necessarie vengono monitorate e sottoposte a controlli da enti esterni, mentre tutta la parte finanziaria viene vigilata dagli organi competenti ad intervalli regolari con audit più volte all’anno.

Inoltre, tramite la piattaforma web o app myPOS assicura ai suoi clienti il controllo totale ed in tempo reale delle transazioni, dei costi e dei pagamenti.

I call center 24/24 sono sempre disponibili a fugare ogni dubbio, a dare spiegazioni e a fornire informazioni.

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