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SCIENZA

Marte, l'elicottero della NASA rompe un lunghissimo silenzio

Per ben 63 giorni di fila l'elicottero Ingenuity della NASA non ha dato sue notizie da Marte, preoccupando non poco gli astronomi

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Il silenzio è d’oro, come siamo abituati a dire in tante occasioni, ma quanto successo sul suolo di Marte da qualche tempo a questa parte ha reso sconveniente questa frase. Per ben due mesi l’elicottero Ingenuity dell’agenzia spaziale NASA non ha emesso alcun segnale, una lunga attesa che ha fatto temere (non per la prima volta) il peggio.

La data che ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli astronomi e scienziati è stata quella del 28 giugno scorso, quando il mezzo che si trova sul pianeta rosso è riuscito finalmente a mettersi in contatto con la Terra. Non si avevano sue notizie da 63 giorni per la precisione, vale a dire da quando era terminato il suo cinquantaduesimo volo sul cratere Jezero.

Troppo silenzio su Marte

Il Mars Helicopter Scout, questo il vero nome di Ingenuity, è atterrato su Marte il 18 febbraio del 2021, dunque si trova in questa zona dell’Universo da due anni e mezzo ormai. Il cratere appena citato è l’area dell’oggetto celeste su cui il velivolo si sta concentrando da tempo, ma lo scorso 26 aprile qualcosa è andato storto. Come hanno avuto modo di spiegare gli stessi esperti della NASA, nell’ampia voragine marziana si trovano molti terreni accidentati e per questa ragione le comunicazioni dovrebbero essersi interrotte.

Nonostante la grande apprensione, il volo della scorsa primavera è andato a buon fine. In effetti, in occasione di questa “tappa” della sua missione, Ingenuity ha coperto 363 metri complessivi, per una durata di 139 secondi. L’obiettivo del volo stesso era quello di posizionare in maniera più corretta l’elicottero della NASA, oltre a una serie di fotografie da inviare al team scientifico. I dati forniti suggeriscono come il mezzo sia sostanzialmente in buona salute, dunque gli incidenti di percorso possono essere archiviati senza ulteriori ansie. Che cosa accadrà a questo punto? Ingenuity non ha certo terminato la sua missione.

Gli ostacoli del suolo di Marte

I ricercatori dell’agenzia spaziale americana dovranno effettuare una serie di controlli e, in caso di esito positivo, l’elicottero volerà di nuovo nei cieli di Marte. Quando di preciso? È difficile sbilanciarsi con una data, ma si parla già delle prossime settimane. Tra l’altro, il silenzio che ha riguardato Ingenuity è stato lo stesso di cui si è reso protagonista Perseverance, il rover della NASA atterrato insieme all’elicottero di cui si sta parlando nel 2021. Tutte le comunicazioni destinate a questo mezzo volante oppure in partenza dallo stesso possono essere instradate proprio tramite Perseverance, dunque qualsiasi ostacolo nel terreno e non solo rappresenta un grosso problema.

In realtà non bisogna immaginare un elicottero come quelli che spesso vediamo nei cieli terrestri. Ingenuity è più che altro un drone: ha una fusoliera di circa 14 centimetri, mentre la misura effettiva arriva fino ad 80 centimetri. I rotori hanno un diametro di poco superiore al metro, senza dimenticare che per pilotarlo è ovviamente necessaria la guida autonoma. Per volare ha bisogno di impostazioni ben precise per quel che riguarda l’assetto e l’inclinazione: una videocamera di navigazione, infine, permette di ricevere le immagini del volo, in modo da intuire posizione e orientamento.

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