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SCIENZA

Mistero su Marte: il "silenzio" che spaventa gli scienziati

L'elicottero Ingenuity della NASA, in missione da tempo su Marte, è rimasto a lungo silenzioso facendo preoccupare non poco gli scienziati

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Il silenzio sarà pure d’oro, ma nello Spazio può far sudare le proverbiali sette camicie. Se n’è avuta una conferma giusto due mesi fa, quando la NASA si è preoccupata parecchio per le mancate comunicazioni da parte di Ingenuity, l’elicottero costruito dall’agenzia spaziale americana per scandagliare il pianeta Marte.

Il Mars Helicopter Scout, questo il nome ufficiale del velivolo, non è altro che un drone atterrato sull’oggetto celeste oltre due anni fa. Si tratta del primo dispositivo di questo tipo, dunque motorizzato e volante, che è stato capace di librarsi in volo su un pianeta diverso dalla Terra. Per sei giorni, ad aprile, è stato praticamente impossibile sapere che fine avesse fatto.

Il risveglio dell’elicottero

Come riferito dagli ingegneri che si occupano in prima persona di questa missione, l’elicottero è andato progressivamente alla deriva, oltre che fuori dalla modalità di sopravvivenza notturna. All’inizio questa situazione non ha destato alcun timore, ma poi le cose sono peggiorate. L’elicottero della NASA, infatti, non ha più fornito l’orario esatto del proprio “risveglio giornaliero”, una lacuna che ha impedito di pianificarne le attività su Marte. Come se non bastasse, uno sperone di roccia ha creato altre difficoltà di comunicazione, nello specifico tra lo stesso Ingenuity e il rover Perseverance, il veicolo con cui è stato lanciato in orbita.

Proprio Perseverance è poi stata rintracciata, mentre l’elicottero della NASA ha continuato a generare più di un disagio. Volendo essere ancora più precisi, il blackout totale di questo velivolo è iniziato il sol 755 (con il termine “sol” si identifica un giorno marziano che è leggermente più lungo di quello terrestre). Si sta parlando del 5 aprile scorso, mentre invece la mancanza di comunicazione è cessata il sol 761, una vera e propria eternità se si ragiona dal punto di vista scientifico e astronomico. C’è stato improvvisamente un piccolo segnale, seguito da un altro che ha confermato come Ingenuity fosse attivo.

I nuovi voli effettuati dall’elicottero della NASA

Il giorno successivo, poi, è tornato tutto alla normalità, tanto è vero che l’elicottero ha portato a termine il suo cinquantesimo volo sul pianeta rosso. Nel dettaglio, ha raggiunto un’altitudine massima di 18 metri, come non era mai avvenuto prima. C’è poi stato un sorvolo simile circa una settimana dopo, prima che Ingenuity venisse messo a riposo. L’obiettivo per l’estate è quello di farlo tornare nel cratere Jezero, il sito di atterraggio della missione della NASA, anche se non mancano i dubbi. In particolare, si teme un nuovo silenzio come quello sperimentato ad aprile.

I problemi di comunicazione, infatti, potrebbero persistere oltre il cambio di stagione. La spiegazione è semplice: c’è tantissima polvere marziana sui pannelli solari che sfrutta questo elicottero spaziale, dunque ci si può attendere di tutto e da un momento all’altro. La speranza è che, dopo una breve attesa come quella di due mesi fa, si possano avere aggiornamenti sul velivolo della NASA, così prezioso per approfondire Marte. Tra i compiti più particolari a cui ha assolto questo mezzo c’è il trasporto di un frammento dell’ala di Flyer I, l’aereo utilizzato dai fratelli Wright per il primo volo sulla Terra.

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