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Il rottame di un missile si schianterà sulla Luna: ma non è della SpaceX Fonte foto: iStock
SCIENZA

Il rottame di un missile si schianterà sulla Luna: ma non è della SpaceX

Lo schianto sarà un'occasione per studiare la Luna, ma il problema della spazzatura spaziale rimane: però non è della SpaceX il detrito che oggi si schianterà sulla Luna

Lo spazio che circonda la Terra e la Luna è pieno di satelliti, stazioni spaziali, ma anche di detriti e resti di vecchie missioni spaziali. Qualcuno cade sulla superficie del nostro pianeta e del suo satellite, causando danni limitati: il più delle volte si tratta infatti di detriti di dimensioni minuscole. Ma, inevitabilmente, prima o poi succederà che anche qualcosa di più grandi si schianti da qualche parte.

E quel prima o poi è molto più "prima" che "poi": esattamente oggi pomeriggio, 4 marzo, alle 13,26. E il colpevole, stavolta, non è la SpaceX di Elon Musk.

Lo schianto sulla Luna

Sappiamo da mesi che succederà, lo schianto è stato calcolato dai migliori computer e modelli matematici del mondo: alle 13,26 di oggi pomeriggio, venerdì 4 marzo 2022, un rottame molto grande si schianterà a 9200 km/h sulla superficie della Luna.

Ma questi computer non sono esattamente infallibili: per mesi siamo stati sicuri che si trattasse di un pezzo di uno dei satelliti lanciati in orbita da Elon Musk, patron della Tesla e tra gli uomini più ricchi del pianeta – in particolare del Falcon 9, nella sua "flotta" della SpaceX. Ma non è così: sarebbe infatti il rottame di un missile cinese che nel 2014 mise in orbita il satelline Chang’en T1. I cinesi, però, negano.

Il rottame misterioso vagava nello spazio da qualche anno: prima si pensava fosse un asteroide, poi un resto del Falcon di Elon Musk, e infine l’intuizione di Jon Giorgini, mente della NASA.

Lo schianto che avverrà oggi a pranzo sarà, per gli astrofisici, un’occasione preziosissima per osservare il sottosuolo lunare e anche per raccogliere dati sismici sul nostro satellite, la Luna.

La spazzatura spaziale

Ma il fatto che un grande detrito stia per causare un bello schianto sulla Luna non è un dato fine a se stesso: spinge gli scienziati e gli analisti a riflettere su quanta "spazzatura" ci sia nello spazio, intorno alla Terra e alla Luna.

Ci sono satelliti abbandonati, vecchi razzi che hanno esaurito la loro missione, detriti provenienti da tutti i veicoli mandati nello spazio dall’uomo. Gli ultimi dati che abbiamo risalgono all’ottobre del 2019, e sono dello Us Space Surveillance Newtork: parlano di almeno 20mila detriti spaziali pericolosi che orbitano intorno alla Terra.

Tra questi, ci sono 2200 satelliti non più operativi e pezzi di astronavi che in 60 anni di missioni spaziali si sono staccati, sono stati colpiti da incidenti non calcolati, o sono stati volontariamente fatti esplodere per condurre test militari: come il satellite meteorologico FY 1C, fatto saltare in aria dall’esercito cinese nel 2007. E poi ci sono state le collisioni tra satelliti: è successo nel 2009, sopra la Siberia, tra due satelliti russi.

E poi ci sono i milioni di frammenti inferiori ai 10 centimetri di diametro: che nello spazio, viaggiando a velocità altissime, sono estremamente pericolosi. Tanto da poter distruggere un satellite se incrociano il suo cammino.

Esiste un organismo che monitora i rischi di una collisione di questi detriti con la Terra: si chiama Iacd, e vi aderiscono le agenzie spaziali dei 72 paesi che hanno o hanno avuto missioni fuori dall’atmosfera terrestre: tra queste la Nasa, l’agenzia spaziale europea, quella russa e quella cinese. E che deve fare attenzione anche ai satelliti mandati nello spazio da agenzie private o singoli individui, come la SpaceX di Elon Musk e i suoi turisti nello spazio – ma senza bagno.

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