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Servizi a pagamento, la procedura AGCOM per disattivarli

L'Autorità Garante per le Comunicazioni offre due strumenti per contrastare i servizi a pagamento su cellulare. Ecco quali sono e come funzionano

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Abbonamenti su smartphone Fonte foto: Shutterstock

I servizi a valore aggiunto sono l’incubo di chiunque abbia almeno una scheda cellulare. Meglio conosciuti come servizi a pagamento, si tratta di quegli abbonamenti, attivati spesso in maniera casuale, collegati a servizi tipo giochi online, notizie in diretta, oroscopo, gossip, video virali, suonerie e altro ancora.

Così, senza neanche accorgersene, ci si ritrova con uno o più abbonamenti settimanali attivati sul proprio cellulare e con il credito residuo della SIM in rapido esaurimento. Proprio per contrastare questo fenomeno, l’Autorità Garante per le Comunicazioni ha sviluppato degli strumenti, a oggi in fase sperimentale, che consentono agli utenti di disattivare i servizi a pagamento sullo smartphone e, contestualmente, chiedere il rimborso per l’erronea attivazione di servizi a valore aggiunto. Una sperimentazione che, ha commentato AGCOM, ha portato risultati “molto positivi”.

Quali sono gli strumenti dell’AGCOM

Da novembre 2017 l’Autorità Garante ha iniziato ad attivare dei servizi rivolti agli utenti di telefonia mobile finiti, loro malgrado, nel girone dantesco dei servizi a pagamento. Il primo, e più utilizzato, è un numero verde che consente di disattivare i servizi VAS in pochi secondi: l’utente dovrà chiamare l’800.44.22.99, seguire le istruzioni della voce registrata e richiedere la disattivazione. Contestualmente, potrà anche chiedere di parlare con il servizio clienti del proprio operatore telefonico e chiedere il rimborso per servizi attivati erroneamente o perché vittima di un’operazione fraudolenta.

Dall’aprile 2018, è attiva la casella di posta elettronica sperimentazioneVAS@agcom.it cui segnalare le criticità riscontrate sull’acquisizione del consenso, sul corretto funzionamento del numero verde e sul processo di disattivazione del servizio premium.

Strumenti AGCOM contro i servizi a pagamento: i risultati

Dal momento della sua attivazione, il Call Center unico creato e gestito dall’AGCOM ha gestito migliaia di chiamata ogni giorno, con un incremento medio delle segnalazioni nell’ordine del 10% mensile. “Il Call center unico – ha spiegato AGCOM a Libero Tecnologia – grazie alla sua semplicità d’uso, è diventato sempre più strumento di riferimento del mercato per la disattivazione dei servizi premium. La sua efficacia è rilevabile dal fatto che solo il 5% degli utenti ha richiesto di essere messo in contatto con un operatore in voce per ulteriori approfondimenti”.

Buoni risultati anche per la casella di posta elettronica che, però, viene utilizzata solo in caso di estrema necessità da parte degli utenti. “Dal 1° novembre 2017 al 31 dicembre 2018 sono pervenute circa 210 segnalazioni attraverso i cosiddetti Modelli D e tramite PEC e circa 300 segnalazioni alla casella dedicata sperimentazioneVAS@agcom.it – numeri AGCOM – Tutte le segnalazioni pervenute all’Autorità, attraverso i canali sopracitati, sono state analizzate dagli Uffici e sono state trasmesse agli operatori per le opportune valutazioni, richiedendo agli stessi di fornire un riscontro sull’esito delle verifiche svolte”

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