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SICUREZZA INFORMATICA

Truffa Agenzia delle Entrate: attenzione alle false email di notifica

I cyber criminali stanno cercando di truffare gli utenti e rubare le loro informazioni riservate attraverso dei finti rimborsi dell’Agenzia delle Entrate

1 Agosto 2018 - Le false email generate dagli hacker fingendosi l’Agenzia delle Entrate sono diventate ormai un “classico” delle truffe online e, come fa sapere la Polizia Postale attraverso la propria pagina Facebook “Una vita da Social”, un gruppo di cyber criminali nelle ultime settimane sta cercando nuovamente di truffare le persone con questa tecnica.

La nuova campagna di email pshishing è generata attraverso dei profili che sembrano apparentemente quelli ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. In realtà si tratta solo di hacker che si stanno fingendo operatori dell’istituto per la gestione dei tributi. Per attirare gli utenti nella loror trappola, i cyber criminali inviano un messaggio di posta elettronica che informa le persone di un rimborso dovuto in base a dei calcoli su precedenti pagamenti. La possibilità di riavere indietro dei soldi è l’esca perfetta per attirare il maggior numero di persone possibili e convincerle a cliccare sul link presente nell’email maligna.

Come agisce la truffa dell’Agenzia delle Entrate

Se l’utente crede nella veridicità del rimborso e clicca sul link allegato, verrà reindirizzato su un sito maligno creato dai cyber criminali, ma in apparenza molto simile a quello ufficiale dell’istituto per la gestione dei tributi. Su questo portale fasullo ci verranno chieste una serie di informazioni personali per confermare che il rimborso spetti effettivamente a noi e che non si tratti di un errore di sistema. Ovviamente è tutta una truffa, non c’è nessun rimborso. Lo scopo degli hacker è quello di raccogliere i nostri dati sensibili, come indirizzo di casa, data di nascita, numero di telefono e così via, per poter rubare la nostra identità e usarla per le loro azioni illegali sul web.

Come difendersi dalla truffa dell’Agenzia delle Entrate

Difendersi da una truffa come quella sopra descritta non è difficile, basta ricordarsi soltanto una cosa: l’Agenzia delle Entrate non comunica i propri rimborsi via casella di posta elettronica. Solitamente i rimborsi vengono spediti agli utenti beneficiari attraverso raccomandata postale. Ma se abbiamo dei dubbi possiamo collegarci al sito web dell’Agenzia e andare alla sezione Come sono pagati i rimborsi, dove ci viene spiegato per filo e per segno le modalità di informazione e di emissione appunto dei rimborsi. In secondo luogo, è bene non cliccare sui link presenti nelle email di dubbia provenienza, spesso questo gesto così banale potrebbe far partire in automatico il download di un malware oppure reindirizzarci a un sito maligno generato dagli hacker per truffarci. Infine, è sempre meglio non inserire mai i nostri dati personali su Internet, specie se per la promessa di ricevere rimborsi o regali da fonti che non sappiamo se siano attendibili o meno.

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