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6 modi in cui il tuo iPhone ti controlla, giorno per giorno

Quando usiamo un iPhone, anche se non riusciamo a rendercene conto, ci sono tutta una serie di app e servizi che monitorano e registrano i nostri movimenti

Al giorno d’oggi uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione quando si usa un dispositivo elettronico è la nostra privacy. Sono molti gli strumenti e le applicazioni presenti sugli smartphone che possono monitorare e registrare ogni nostro movimento. E questo accade anche sugli iPhone.

Quando usiamo un iPhone spesso non ci rendiamo conto della quantità dei nostri movimenti e delle nostre informazioni che vengono registrate e indirizzate ad altri. Apple, infatti, così come fanno anche moltissime altre aziende come Google e Microsoft, chiede agli utenti di poter tracciare lo smartphone in modo da rendere più performante l’esperienza per l’utente. Questo per alcune applicazioni e alcuni servizi è sicuramente vero, ma allo stesso tempo, concedendo questi permessi vedremo diminuire la nostra privacy. Cerchiamo di capire cosa può registrare il nostro iPhone, mentre lo utilizziamo, su di noi e sulla nostra vita.

Tracciare la posizione

Un paio di anni fa è emerso che Apple ha impostato l’iPhone per registrare in automatico la posizione del dispositivo, in modo da avere una lista dei luoghi visitati. Questo a detta dell’azienda statunitense serve per migliorare alcune funzioni dell’app Mappe. Ma indubbiamente si tratta di un aspetto che non rende felici e tranquilli gli utenti. E nonostante le lamentele di moltissimi consumatori, questa funzione è ancora presente anche nella nuova versione di iOS 11. Ma è possibile capire i principali spostamenti che il telefono ha registrato su di noi. Per farlo dobbiamo andare in Impostazioni, quindi cliccare sulla voce Privacy, e qui scegliere la sezione Servizi di localizzazione. Nel menu che compare sotto la dicitura Servizi di sistema andiamo su Posizioni frequenti e sapremo cosa l’iPhone ha registrato dei nostri movimenti. In questa sezione potremo anche disattivare la funzione, che altrimenti resterà impostata di default.

Contapassi

Quasi tutte le app che monitorano i dati dell’utente hanno bisogno dell’interazione da parte di chi usa l’iPhone. Tutte tranne l’applicazione salute e la sua funzione Contapassi. Questa caratteristica, attivata sempre di default al momento dell’acquisto, registra i nostri passi sia che teniamo il telefono in borsa che in tasca. Per sapere quali dati ha salvato quest’app basta andare su Salute, quindi selezionare dal menu la voce Dati e dopodiché andare sulla sezione Attività. Qui cerchiamo la dicitura Passi e avremo il report completo.

iMessage

Vi ricordate quella foto condivisa con un vostro amico o con una collega mesi e mesi fa? Se la risposta è no sappiate che invece il vostro iPhone si ricorda di quel contenuto multimediale. Foto che è ancora salvata nella memoria del vostro telefono. Per capire i media mandati a un particolare contatto basta andare sulla conversazione di iMessage e cliccare sul pulsante Informazioni situato in alto a destra. Questo è un metodo comodo per recuperare o inoltrare vecchie foto ma soprattutto un buon sistema per fare una pulizia più approfondita del vostro smartphone.

Le nostre abitudini

Non tutte le informazioni monitorate vengono per nuocere. Come è prevedibile anche Siri registra le nostre attività per personalizzare le sue funzioni in base al nostro uso quotidiano del dispositivo. Questo ci permetterà di avere delle soluzioni rapide in caso dovessimo compiere delle azioni abituali. Per esempio, se abbiamo un’app preferita per l’ascolto della musica come inseriamo le cuffie subito vedremo l’icona dell’applicazione in evidenza in basso a sinistra.

I metadati delle foto

Ogni volta che scattiamo una foto, il nostro telefono, oltre al file multimediale registra anche tutta una serie di informazioni sullo scatto. Per capire cosa registra l’iPhone basta andare nella sezione Ricordi della nostra galleria. Qui vedremo le foto raggruppate per cronologia ma anche in base alla posizione geografica dove è stata scattata la foto. Questo non significa che Apple vuole sapere tutto di voi, solo che prima di pubblicare una foto sui social, con annessi metadati EXIF, forse è meglio pensare di dare una ripulita alle informazioni presenti nello scatto.

Consumo batteria

Alcune informazioni non mettono a rischio la nostra privacy, anzi ci aiutano a migliorare l’uso del dispositivo. Uno di questi casi è dato dalla funzione per il monitoraggio delle applicazioni che consumano più batteria. Per usufruire di questo servizio Apple basta andare su Impostazioni e poi selezionare la voce Batteria. Nel menu a comparsa dobbiamo scorrere fino alla voce Utilizzo della batteria. Quindi dovremo scegliere se vedere le app che hanno consumato di più negli ultimi sette giorni o nelle ultime 24 ore. In questo modo sapremo come gestire le applicazioni in base al loro effetto sull’autonomia del nostro iPhone.

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