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Amazon sfida Musk: al via il Project Kuiper

Amazon avvia il primo test di Project Kuiper con l'obiettivo di sfidare SpaceX di Elon Musk, rispetto alla quale è però molto indietro

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satelliti Fonte foto: Vadim Sadovski / Shutterstock

Project Kuiper entra nel vivo con il lancio dei primi due satelliti in programma questa settimana. La sfida di Amazon a SpaceX di Elon Musk, quindi, inizia a muovere i primi passi. Il progetto punta a creare una costellazione di satelliti che sarà la base anche per un servizio per la connettività satellitare in grado di rivaleggiare con Starlink. Il primo lancio dei satelliti di Project Kuiper è fissato per questa settimana.

Cosa prevede Project Kuiper di Amazon

Con Project Kuiper e il lancio dei primi satelliti in programma questa settimana, Amazon lancia la sfida a Space X. L’obiettivo è creare una costellazione di oltre 3.200 satelliti nel giro di circa 6 anni, con un ritmo di lanci crescente, già a partire dal prossimo anno, una volta terminata la fase di test.

La costellazione di satelliti di Amazon sarà poi utilizzata per vari scopi. Tra gli obiettivi di Project Kuiper c’è il lancio di un servizio per Internet satellitare (l’azienda ha già mostrato alcuni prototipi dei terminali da installare nelle abitazioni o nelle aziende dei clienti finali).

Questo servizio dovrebbe garantire una velocità massima fino a 400 Megabit in download con una versione “mobile” (con apparecchiatura trasportabile) in grado di raggiungere i 100 Megabit in download.

Project Kuiper, inoltre, è alla base di alcuni accordi che Amazon sta stringendo con vari operatori del settore delle telecomunicazioni in giro per il mondo con l’obiettivo di garantire un accesso a Internet anche in aree dove, ad oggi, la banda larga non è ancora disponibile.

Poche settimane fa, è stato annunciato un accordo con il Gruppo Vodafone che punta a estendere la connettività 4G e la connettività 5G (sia in Europa che in Africa) sfruttando la rete satellitare che Amazon intende costruire con Project Kuiper.

Project Kuiper: il primo test

Il primo lancio di Project Kuiper prevede l’invio in orbita di due satelliti, sfruttando un razzo fornito da United Launch Alliance. I satelliti saranno posizionati a un’altitudine di 500 chilometri e avranno il compito di stabilire un contatto con la Terra, verificare il corretto funzionamento di tutta l’elettronica a bordo (da utilizzare per i servizi di connettività) e aprire e attivare i pannelli fotovoltaici, necessari per la produzione di energia elettrica che garantirà il funzionamento dei satelliti stessi.

Starlink è molto più avanti

Per Amazon non sarà facile raggiungere SpaceX. L’azienda di Elon Musk, infatti, è molto più avanti di quella di Bezos. Come confermato dallo stesso Musk, infatti, solo quest’anno, SpaceX lancerà 1.600 tonnellate di satelliti in orbita mentre il resto del mondo si fermerà a circa 400 tonnellate (e la maggior parte dei lanci è legata ad aziende cinesi).

E parlando di satelliti effettivamente lanciati in orbita, i numeri reali fanno impressione: circa 1.500 satelliti, in 70 lanci complessivamente.

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