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In Antartide c'è una grande colonia di pesci ghiaccio: come sopravvivono

Una semplice rilevazione di temperatura al Polo Sud ha permesso ad alcuni ricercatori di trovare un numero impressionante di pesci ghiaccio

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Una gigantesca colonia di pesci ghiaccio al Polo Sud Fonte foto: Wikipedia

Il bello del ghiaccio è che registra tutto, come se fosse un libro di storia. Questa frase della serie televisiva Star Trek: Enterprise calza a pennello per approfondire una notizia che viene direttamente dall’Antartide. Negli ultimi giorni, infatti, alcuni ricercatori presenti proprio al Polo Sud si sono imbattuti quasi casualmente in qualcosa di storico, una grande colonia dei cosiddetti pesci ghiaccio. Il nome è una semplificazione di quello ufficiale, vale a dire Cannictidi, rinvenuti in quantità impressionanti nella zona più a sud del Mare di Weddell. Si tratta della parte di Oceano Atlantico situata a ridosso del continente antartico ed è qui che erano presenti ben 60 milioni di nidi ricollegabili alla specie.

Il fondale in cui erano presenti i pesci ghiaccio si estende per 240 chilometri quadrati. I Cannictidi in questione, i quali fanno parte della specie Neopagetopsis Ionah, sono capaci di resistere anche alle temperature più basse in fondo al mare. La loro scoperta è stata possibile grazie a delle semplici rilevazioni della temperatura. I ricercatori volevano semplicemente effettuare dei monitoraggi e si sono imbattuti nei nidi di pesce grazie a una telecamera sottomarina. Le previsioni hanno lasciato spazio alla clamorosa realtà: si pensava a qualche decina di nidi, in realtà hanno superato abbondantemente questa quota. Le spedizioni precedenti, infatti, non erano state così fortunate in termini numerici.

Una temperatura più calda

La scoperta è stata inserita in una rivista scientifica, “Current Biology”, con dovizia di particolari sull’incredibile novità. Ci sarebbe un motivo alla base della presenza massiccia di pesci ghiaccio in questa zona dell’Antartide. Come è emerso immediatamente, le acque in cui si trovavano tutti quei nidi hanno temperature che sono due gradi più calde rispetto a quelle delle aree vicine. Non si tratta certo del tepore di una casa con il camino acceso, ma per questa specie è più che sufficiente ed è anche il luogo ideale per la riproduzione. Tra l’altro, si è anche capito che le temperature in questione aiutano i pesci in un secondo modo.

Foche e altri animali antartici

Le acque sono più calde e i pesci ghiaccio riescono a trovare con maggiore facilità il punto esatto in cui viene “sistemata” la colonia. Vale la pena ricordare che la specie è fondamentale per la sopravvivenza delle foche, pronte a cibarsi dei vari esemplari senza soluzione di continuità, come anche altri animali del Polo Sud d’altronde. Se non esistessero i Cannictidi, allora le conseguenze potrebbero essere molto gravi per il resto della fauna. I nidi di cui si sta parlando si trovavano a una profondità compresa tra i 400 e i 500 metri. Non è la prima volta che questi pesci finiscono al centro di una ricerca scientifica particolare.

Non molti anni fa, uno studio ha approfondito la caratteristica principale del pesce ghiaccio dalla pinna nera, in grado di nuotare senza problemi nelle acque al largo delle coste antartiche. Oltre alla mancanza di squame e alle ossa completamente trasparenti, il loro sangue è un caso unico tra gli invertebrati, in quanto “bianco”. I pesci ghiaccio non hanno infatti globuli rossi e i tipici pigmenti dell’emoglobina per quel che riguarda il trasporto di ossigeno. Di sicuro studiare questa specie non annoia mai!

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