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SCIENZA

Caldo record, sappiamo già dove supereremo il limite: i luoghi a rischio

Le ondate di caldo estremo si susseguono sempre più frequentemente: un nuovo studio fa il punto della situazione e rivela quali sono i luoghi più a rischio.

Una delle principali conseguenze dei cambiamenti climatici è il fenomeno delle ondate di caldo estremo, che si stanno facendo sempre più frequenti. Diversi sono i fattori che rendono alcuni luoghi (o meglio, alcune popolazioni) più a rischio di subire gli effetti negativi delle temperature al di fuori del range di normalità. Un nuovo studio fa il punto della situazione e rivela quali sono le realtà da tenere monitorate nel corso delle prossime stagioni.

Caldo estremo, uno studio svela i luoghi più a rischio

Appena un paio d’anni fa, nell’estate del 2021, il Nord America ha vissuto quella che è stata dichiarata la più estrema ondata di caldo mai registrata. Negli Stati Uniti nord-occidentali e nel Canada sud-occidentale, le temperature hanno causato danni di portata notevole, arrivando addirittura a deformare le strade. In alcune città, le temperature hanno visto un aumento di circa 20°C rispetto alla media, raggiungendo picchi da record. Questo evento ha spinto un gruppo di ricercatori dell’Università di Bristol a compiere uno studio per chiarire i motivi per cui ci sono posti più a rischio di subire un’ondata di caldo estremo, identificando anche i fattori che rendono alcune comunità più vulnerabili di altre.

Uno dei problemi principali è che diverse popolazioni stanno vivendo un boom di crescita, e spesso si tratta di realtà molto povere, con limitato accesso all’aria condizionata o all’assistenza sanitaria. Tutto questo aumenta il rischio di subire maggiormente gli effetti negativi del caldo estremo, una delle conseguenze più evidenti del cambiamento climatico. Ma lo studio, pubblicato su Nature Communication, ha scoperto che il fattore di rischio più grande per una popolazione è il fatto di non aver mai affrontato un evento di caldo estremo, e di non aver quindi sviluppato delle strategie di adattamento per superare una nuova crisi.

Il team di ricerca ha quindi analizzato i dati riguardanti le temperature in diverse regioni del mondo nel periodo compreso tra il 1959 e il 2021, per valutare la probabilità che si verifichi un’ondata di caldo record come quella che ha avuto luogo nel Nord America. Gli scienziati hanno scoperto che il 31% delle aree studiate ne è già stato colpito. Altri luoghi, invece, sembrano essere in ritardo rispetto al fenomeno del caldo estremo, e sono quindi più a rischio di subirne le conseguenze negative, non essendo le loro popolazioni pronte ad affrontare un eccessivo innalzamento della colonnina di mercurio.

Quali sono le zone che sperimenteranno un caldo record

Una delle aree più a rischio, secondo lo studio, è l’Afghanistan: sebbene le sue estati siano da sempre roventi, il Paese pare non abbia ancora sperimentato un’ondata di caldo record. Ciò potrebbe accadere presto, con temperature che addirittura arriverebbero a mettere alla prova i limiti del corpo umano. Le preoccupazioni principali riguardano il fatto che l’Afghanistan ha un elevato tasso di povertà, avendo vissuto gli ultimi anni in guerra. Inoltre il suo territorio è già stato funestato dalle conseguenze del riscaldamento globale, come gravi siccità e inondazioni improvvise.

Ancora, gli esperti ritengono che l’America Centrale possa essere in procinto di affrontare un evento estremo. In particolare, a rischio sarebbero il Guatemala, El Salvador, l’Honduras, il Nicaragua, il Costa Rica e Panama. Il problema, per questi Paesi, è che sembrerebbe esserci il divario maggiore tra i record di caldo registrati in passato e le temperature massime possibili in futuro: un cambiamento così estremo renderebbe più difficile per l’uomo adattarsi. Infine, anche Germania, Paesi Bassi e Belgio rientrano tra i Paesi a rischio, essendo in ritardo per il caldo record. Tuttavia, si tratta di luoghi decisamente più ricchi, dove l’accesso all’aria condizionata e ad un’efficiente sistema sanitario permetterebbe di avere meno problemi.