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Lo chiamano il "mostro del Monsone": la minaccia che stiamo sottovalutando

Il Pakistan sta vivendo la peggiore inondazione della sua storia: colpa (anche) del cambiamento climatico, che ha dato origine al "mostro del Monsone".

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In Pakistan, l'inondazione più grave mai vista Fonte foto: ANSA

Il nome lascia presagire qualcosa di terrificante, e in effetti quello che sta succedendo in Pakistan è una vera tragedia: il “mostro del Monsone” si è abbattuto sul Paese, dando vita ad un’inondazione come non si era mai vista (e che non ha ancora cessato di fare danni). Questo fenomeno di portata così grave è l’ennesima espressione del cambiamento climatico che stiamo vivendo, una minaccia che dovremmo finalmente smettere di sottovalutare.

Il “mostro del Monsone”: l’inondazione nel Pakistan

I Monsoni sono venti tropicali che influenzano notevolmente il clima del subcontinente indiano, e sono la principale causa delle intense precipitazioni che si verificano in questi Paesi durante la cosiddetta stagione delle piogge. Si tratta dunque di eventi completamente naturali e ben conosciuti, che però negli ultimi periodi hanno raggiunto una violenza inaudita. Il Pakistan è ormai da settimane sotto l’impatto di un’alluvione che ha già provocato più di 1.000 vittime e che ha colpito oltre 30 milioni di persone. Una catastrofe incredibile, che è ancora in corso.

“Stiamo assistendo alla peggiore inondazione della storia del Paese” – ha affermato Fahad Saeed, uno scienziato del Climate Analytics. Parole drammatiche, cui fanno eco quelle del ministro pakistano Sherry Rehman: “Il Pakistan non ha mai visto un ciclo ininterrotto di piogge come questo. Otto settimane di precipitazioni ininterrotte hanno lasciato enorme aree sott’acqua. Il mostro del Monsone sta seminando il caos in tutto il Paese”. Ma quali sono le cause di questo incredibile fenomeno dalla portata così devastante?

Gli effetti della crisi climatica: una minaccia da non sottovalutare

Secondo gli esperti, l’inondazione che sta avvenendo in Pakistan sarebbe una delle più drammatiche conseguenze del riscaldamento globale. Le acque degli oceani sono più calde e l’aria, anch’essa dalla temperatura più elevata, trattiene maggiori quantità di umidità. I cambiamenti climatici, inoltre, stanno determinando variazioni nell’intensità dei Monsoni, rendendoli irregolari e molto più pericolosi. Uno studio del 2021 ha rivelato che ad ogni aumento di 1°C nella temperatura globale corrisponde un 5% di pioggia in più.

Che il riscaldamento globale sia, almeno in parte, responsabile dell’alluvione che sta colpendo il Pakistan è dimostrato anche dall’analisi comparativa delle inondazioni precedenti. Un fenomeno simile, ma di portata leggermente minore, si era verificato sempre in Pakistan nel 2010: il “superdiluvio”, all’epoca, era probabilmente causato dal cambiamento climatico. “Ci sta davvero influenzando” – ha affermato Saeed in proposito – “Ormai è consuetudine che ogni anno ci troviamo ad affrontare eventi estremi“. E pensare che, stando ad alcuni studi, inondazioni di questo tipo dovrebbero avvenire meno di una volta ogni secolo.

Naturalmente, diverse sono le concause che hanno portato alla terribile crisi in cui versa ora il Paese del subcontinente indiano. La povertà della maggior parte dei cittadini, la presenza di ripidi pendii montuosi, la deforestazione di intere regioni boschive e la distruzione inaspettata di argini e dighe hanno avuto effetti catastrofici. L’alluvione ha colpito anche aree considerate sicure, gettando la popolazione nel caos. “Quello a cui stiamo assistendo è solo un’istantanea di ciò che ci aspetta tra povertà, fame, malnutrizione e malattie, se non prestiamo attenzione ai cambiamenti climatici” – ha spiegato Ali Tauqeer Sheikh, esperto di sviluppo e clima. Un monito cui dovremmo finalmente prestare ascolto.

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