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Incendi e siccità stanno uccidendo gli alberi in California Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Questo pezzo di Paese rischia di sparire per sempre

Un recente studio dell'UCI ha appurato che è scomparso quasi il 7% degli alberi in California: un dato allarmante per il nostro clima, e non solo.

C’è un Paese del mondo che sta letteralmente contando i suoi alberi. E la situazione è drammatica: in California le aree verdi stanno morendo a una velocità impressionante a causa dei tanti incendi e di altri fenomeni collaterali. A lanciare l’allarme è un recente studio della UCI (Università della California – Irvine) e lo scenario che si prospetta non è affatto roseo.

L’ultimo evento risale ad appena dieci giorni fa, quando un incendio è divampato nel Parco Nazionale di Yosemite mettendo a rischio le oltre 500 sequoie secolari che conserva al suo interno, inclusa la storica Grizzly Giant che ha ben 3.000 anni. Lo studio, però, ci offre un altro dato di cui tener conto: a fronte di tanti alberi che muoiono non ne ricrescono altrettanti e saltano i piani per ridurre l’anidride carbonica nell’atmosfera contro il cambiamento climatico.

Gli alberi della California stanno morendo

"Le foreste non stanno al passo con questi grandi incendi", afferma uno degli autori dello studio. Il professor James T. Randerson, Presidente della cattedra Ralph J. & Carol MCicerone del dipartimento Earth System Science, ha diffuso dati allarmanti: in tutto lo Stato della California le aree verdi, tra boschi e foreste, sono diminuite del 6,7% dal 1985, quindi in appena quattro decenni. E tutto ciò è causato non solo dai terribili incendi che, come riportano le cronache, interessano ogni anno il Paese in modo sempre più intenso, ma anche da altri "fattori di stress" come la siccità e il disboscamento.

Per raccogliere tali informazioni, il team di studiosi si è servito sia dei dati satellitari dell’USGS che della missione Landsat della NASA, dati che gli hanno consentito di tracciare un quadro preciso di ciò che è accaduto tra il 1985 e il 2021. Risulta evidente che il 14% della popolazione verde nelle catene montuose, specialmente nel sud della California, è totalmente scomparsa. E potenzialmente potrebbe non tornare più.

Il professor Jonathan Wang, ricercatore post-dottorato nel gruppo di ricerca di Randerson, aggiunge ulteriori dettagli nel suo resoconto: "La capacità delle foreste di riprendersi dal fuoco sembra diminuire nel sud. Allo stesso tempo, la copertura statale di arbusti ed erbe è in aumento, il che potrebbe prefigurare cambiamenti più permanenti dell’ecosistema". Ciò lascia intendere che l’andamento del fenomeno non sia lineare in tutto lo Stato e che varia in base alla zona specifica. Nel nord, ad esempio, la ricrescita degli alberi dopo un incendio è più rapida, probabilmente a causa del maggior numero di precipitazioni e di temperature più basse.

L’impatto degli incendi sul cambiamento climatico

La scomparsa di aree verdi tanto estese in California rappresenta un dato allarmante e non solo rispetto all’ecosistema in sé. Da anni lo Stato si impegna in un programma di piantumazione di nuovi alberi, a fronte della minaccia sempre più insistente del cambiamento climatico. In sostanza, il progetto intende sfruttare la capacità degli alberi di assorbire l’anidride carbonica in eccesso, quella prodotta dall’uomo che sta contribuendo al cosiddetto surriscaldamento globale.

Lo studio dell’Università della California – Irvine, però, aggiunge un ulteriore punto di vista. Come afferma il professor Michael Goulden, i dati raccolti sono utili per comprendere come i cambiamenti nella copertura arborea stanno influendo anche sulle risorse idriche del Paese, sullo stoccaggio del carbonio e, infine, sul comportamento stesso degli incendi.

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