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SCIENZA

In una cava abbandonata italiana è spuntato un animale molto particolare

In provincia di Massa Carrara un team di ricercatori ha individuato un animale che non dava segnali di vita da almeno due lustri

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L'animale scoperto in una vecchia cava Fonte foto: Wikipedia

Il nome “tritone” fa subito pensare a qualche statua imponente all’interno di una fontana oppure al re del film Disney “La Sirenetta” per chi è appassionato di questo genere. In realtà esiste un animale con questo stesso nome che è stato appena ritrovato in Italia, una scoperta che ha lasciato a bocca aperta gli esperti visto che non è un evento così frequente.

Si sta parlando di un tritone alpestre, per la precisione di una intera colonia ricollegabile a questa specie che si trovava in una cava di marmo inutilizzata da tempo. Il merito si deve tutto all’Associazione Apuane Libere e al professore Gabriele Martinucci che ha guidato la ricerca e identificato con certezza quello che è un sito riproduttivo nuovo di zecca per quel che riguarda l’anfibio.

Proprio di recente sono state scoperte ben 8mila ossa di anfibi, dunque si tratta di animali che riservano spesso sorprese, ma la notizia del tritone alpestre merita qualche cenno in più. Il nome scientifico, come succede puntualmente in queste situazioni, è molto più complicato: ichthyosaura alpestris. L’animale si caratterizza per le zampe piccole, la coda compressa e la pelle che muta in base alla presenza in acqua o in superficie. I colori, poi, sono diversi, si va dal grigio-azzurro al blu scuro fino al nero intenso. Nel caso delle Alpi Apuane, il team di ricerca si è imbattuto in una sottospecie presente soltanto nell’Italia centro-settentrionale.

Dove è avvenuto il ritrovamento

L’incredibile ritrovamento è stato possibile anche perché l’animale si è adattato senza problemi al microclima della cava, nello specifico una vecchia miniera che si trova nel comune di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. La notizia si è diffusa di recente, anche se in realtà la scoperta vera e propria è avvenuta nel giro di un anno, tra le primavere del 2021 e 2022. Gli anfibi sorprendenti sono sempre più comuni, tanto è vero che ne sono stati creati alcuni in laboratorio che non hanno alcun bisogno di respirare, mentre il tritone alpestre toscano ha fatto tutto da solo. La cava, inattiva da quasi un decennio, è stata scelta dall’animale per un motivo preciso.

Il costante bisogno di acqua

Per la sopravvivenza, infatti, il tritone di cui si sta parlando deve avere sempre specchi d’acqua e pozze senza pesci a portata di mano. Individuarne uno, quindi, non è così semplice. L’ultimo avvistamento risaliva a due lustri fa, per la precisione in un’altra cava e nella stessa provincia toscana (non una semplice coincidenza). La scoperta del professor Martinucci può riscrivere la storia di questo anfibio, dato che si pensava non ci fossero più altri esemplari in natura.

Come spiegato dall’Associazione Apuane Libere, ci sono dei dettagli che hanno fatto la differenza. Negli ultimi anni la cava di Fivizzano è stata caratterizzata da una quasi totale assenza di elementi di disturbo, di conseguenza si è venuta a creare una vera e propria oasi di biodiversità. La colonia ha avuto vita agevole in un lago di quasi 700 metri quadri, tanto è vero che gli individui presenti in pianta stabile sono circa 50, un numero che fa ben sperare per il futuro di questa specie così affascinante.

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